Il duello nell’Orlando furioso

Il duello nell’Orlando furioso

Senso della fine e morte dell'eroe

Sabrina Stroppa

  • Edizione:   Ottobre 2024
  • Collana:   Lingue e Letterature Carocci
  • ISBN:   9788829027491
  • Pagine:   156
  • Prezzo:   16,00  15,20 
In breve

Volto feroce e spada alla mano, l’eroe del romanzo cavalleresco è impegnato in una serie infinita di duelli: contro i nemici o i rivali in amore, contro maghi e mostri. I protagonisti dell’Orlando furioso, uomini e donne, sostengono nei primi canti confronti virtuosi e incruenti, giostre di abilità schermistica; trattengono la mano prima dell’affondo. Ma quando emerge l’aspetto più vero e duro della guerra, finiscono per dover combattere per la propria vita. Feriscono e vengono feriti, uccidono e vengono uccisi. Lungi dall’essere uno schema ripetitivo e inerte, il duello nell’opera di Ariosto rinnova i meccanismi boiardeschi, si complica in articolazioni plurime, e diventa un oggetto di rappresentazione teatrale, che raggiunge punte di virtuosismo con lo scontro di tre paladini cristiani e tre re africani sull’isola di Lampedusa. Mentre il romanzo progredisce verso il suo cupo e sanguinoso finale, il duello diventa l’occasione di una presa di coscienza, da parte degli eroi, della tragica realtà di un corpo che si rivela inopinatamente vulnerabile; e della morte che, inesorabile, incombe.

Volto feroce e spada alla mano, l’eroe del romanzo cavalleresco è impegnato in una serie infinita di duelli: contro i nemici o i rivali in amore, contro maghi e mostri. I protagonisti dell’Orlando furioso, uomini e donne, sostengono nei primi canti confronti virtuosi e incruenti, giostre di abilità schermistica; trattengono la mano prima dell’affondo. Ma quando emerge l’aspetto più vero e duro della guerra, finiscono per dover combattere per la propria vita. Feriscono e vengono feriti, uccidono e vengono uccisi. Lungi dall’essere uno schema ripetitivo e inerte, il duello nell’opera di Ariosto rinnova i meccanismi boiardeschi, si complica in articolazioni plurime, e diventa un oggetto di rappresentazione teatrale, che raggiunge punte di virtuosismo con lo scontro di tre paladini cristiani e tre re africani sull’isola di Lampedusa. Mentre il romanzo progredisce verso il suo cupo e sanguinoso finale, il duello diventa l’occasione di una presa di coscienza, da parte degli eroi, della tragica realtà di un corpo che si rivela inopinatamente vulnerabile; e della morte che, inesorabile, incombe.

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Sabrina Stroppa

È attualmente professore ordinario di Letteratura italiana all’Università per Stranieri di Perugia. Tra le sue numerose pubblicazioni su Dante, Petrarca, Ariosto, la letteratura mistica del Seicento, la poesia italiana contemporanea e la didattica della letteratura, ricordiamo il commento al Canzoniere di Petrarca (Einaudi, 2011); la monografia Petrarca e la morte (Aracne, 2014); l’edizione e il commento degli Oratori sacri di Metastasio (Marsilio, 1996) e di Ora serrata retinae di Valerio Magrelli (Ananke, 2013). Ha curato quattro volumi dedicati alla Poesia italiana degli anni Ottanta (Pensa, 2016-22).