Il buddhismo indiano

Il buddhismo indiano

Storia di una tradizione filosofica

Giuseppe Ferraro

In breve

Le problematiche della sofferenza esistenziale e del suo possibile superamento, del sé e della soggettività, del determinismo e del libero arbitrio; le categorie dell’essere e del non-essere, della sostanza e della vacuità, del tempo, dello spazio e della causazione; il problema degli universali e dei particolari; la questione dei criteri di verità e quella del significato delle parole: questi sono solo alcuni dei temi filosofici affrontati dal pensiero buddhista indiano, di cui il volume ricostruisce l’evoluzione. Nella sua fase iniziale, caratterizzata dalle idee contenute nei discorsi “canonici” attribuiti al Buddha storico, possono essere identificati tre diversi registri filosofici, rispettivamente centrati sulle categorie dell’essere, del non-essere e dell’esclusione di entrambi. Tali registri, concepiti dal Buddha per ragioni pedagogiche e soteriologiche, sono alla base dei successivi sviluppi della storia del buddhismo indiano, in cui possiamo identificare una linea filosofica “personalista”, una “riduzionista” e un “cammino di mezzo”.

Le problematiche della sofferenza esistenziale e del suo possibile superamento, del sé e della soggettività, del determinismo e del libero arbitrio; le categorie dell’essere e del non-essere, della sostanza e della vacuità, del tempo, dello spazio e della causazione; il problema degli universali e dei particolari; la questione dei criteri di verità e quella [...]

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Giuseppe Ferraro

È ricercatore in Filosofia all’Università Federale di Minas Gerais (Brasile). Tra le sue pubblicazioni, dedicate soprattutto ad aspetti e fasi specifici della storia del pensiero buddhista classico indiano, ricordiamo Determinismo e giustizia sociale (Mimesis, 2023), in cui riflette sulle possibili implicazioni politiche della dottrina buddhista del non-sé.