I comunisti e il partito
Dal partito nuovo alla svolta dell'89
Alessandro De Angelis- Edizione: Giugno 2002
- Collana: Studi Storici Carocci
- ISBN: 9788843022854
- Pagine: 376
- Prezzo:
28,10 €26,70 €
In breve
Non una tradizionale storia del PCI, piuttosto una innovativa storia della cultura politica della lite comunista italiana vista attraverso la riflessione sul partito: Gramsci, Togliatti, il "partito nuovo", il confronto con i socialisti, il "compromesso storico", la svolta di Occhetto. Lo studio, attraverso una puntuale analisi delle fonti, si incardina sul concetto di forma partito e si confronta in maniera originale con temi su cui la storiografia sta iniziando a riflettere. In particolare si analizzano i principali aspetti della politica comunista degli anni Settanta in cui il PCI non colma il divario tra ideologia e scelte politiche reali. Le oscillazioni tattiche di Berlinguer tra lotta e governo, tra Ingrao e Amendola, tra identità e legittimazione evidenziano come l'apparato modellato su base classista e rigidità organizzativa detti le necessità alla politica e non viceversa. Per De Angelis le scelte di Berlinguer si traducono in una crisi irreversibile, legata all'ambiguità di una politica "conservatrice e rivoluzionaria" ma mai consapevolmente riformista e ad una forma partito disegnata per un'altra strategia.
Non una tradizionale storia del PCI, piuttosto una innovativa storia della cultura politica della lite comunista italiana vista attraverso la riflessione sul partito: Gramsci, Togliatti, il "partito nuovo", il confronto con i socialisti, il "compromesso storico", la svolta di Occhetto. Lo studio, attraverso una puntuale analisi delle fonti, si incardina sul concetto di forma partito e si confronta in maniera originale con temi su cui la storiografia sta iniziando a riflettere. In particolare si analizzano i principali aspetti della politica comunista degli anni Settanta in cui il PCI non colma il divario tra ideologia e scelte politiche reali. Le oscillazioni tattiche di Berlinguer tra lotta e governo, tra Ingrao e Amendola, tra identità e legittimazione evidenziano come l'apparato modellato su base classista e rigidità organizzativa detti le necessità alla politica e non viceversa. Per De Angelis le scelte di Berlinguer si traducono in una crisi irreversibile, legata all'ambiguità di una politica "conservatrice e rivoluzionaria" ma mai consapevolmente riformista e ad una forma partito disegnata per un'altra strategia.
Alessandro De Angelis
Svolge attività di ricerca presso il Dipartimento di Discipline storiche dell’Università degli studi di Bologna.
Come borsista della Fondazione Istituto Gramsci di Roma si è occupato della storia del PCI nel secondo dopoguerra. Collabora con l’Istituto Gramsci Emilia-Romagna di Bologna e con riviste storico-politiche.
