
Havelok il danese
A cura di Cecilia Pietropoli
- Edizione: Febbraio 1995
- Collana: Biblioteca Medievale Testi
- ISBN: 9788879841634
- Pagine: 222
- Prezzo:
17,50 €16,63 €
In breve
Racconto mitico di regalità perduta e riconquistata, ma anche calato nella corposa realtà sociale dei suo tempo, Hattlok (in medioinglese, 1280 ca.) è insieme folk-tale, romance e gest in una consapevole e raffinata manipolazione di diverse tradizioni letterarie. Nelle sue peripezie il giovane protagonista, un principe danese spodestato ed esiliato, precipita in un mondo di pescatori e di cuochi, assume con naturalezza, senza meraviglia e senza ribellione, i rudi più umili, sposa una bella principessa inglese, Goldeboru, vittima anch´essa del disconoscimento e dell´oppressione, trionfa alla fine su tutte le avversità e su tutti i traditori. Gli episodi non sono accostati casualmente, nell´ordine in cui potrebbero affollarsi nella memoria di un menestrello, ma sono collegati in un uso coerente ed efficace di azioni esemplari, di espedienti simbolici. I momenti cruciali del percorso parabolico di Havelok sono scanditi, con un tratto sacrale e insieme popolaresco, da misteriosi segni: «Notarono una croce molto lucente / sulla sua spalla destra, molto splendente / (più splendente dell´oro esposto alla luce), / così che capirono, tutti loro, / che quello che vedevano era il marchio regale. / Scintillava e splendeva così luminoso / come fa la granata preziosa, / tanto che ci si vedeva a quella luce / fin per scegliere un penny, tanto era forte!»
Racconto mitico di regalità perduta e riconquistata, ma anche calato nella corposa realtà sociale dei suo tempo, Hattlok (in medioinglese, 1280 ca.) è insieme folk-tale, romance e gest in una consapevole e raffinata manipolazione di diverse tradizioni letterarie. Nelle sue peripezie il giovane protagonista, un principe danese spodestato ed esiliato, precipita in un mondo di pescatori e di cuochi, assume con naturalezza, senza meraviglia e senza ribellione, [...]
Cecilia Pietropoli
È professore associato di Lingua letteratura inglese presso l’Università dì Bologna. Si è occupata di teatro Contemporaneo e di letteratura australiana in particolare della narrativa di Elizabeth Jolley Nell’ambito della letteratura inglese medievale ha pubblicato, oltre a numerosi saggi dedicati al teatro ciclico e all’epopea arturiana di Thomas Malory, i volumi I tipi del comico nel teatro ciclico inglese (Abano, 1982) e Il teatro dei Miracoli e delle Moralità (Napoli, 1996).