Gli specchi della paura

Il sensazionale e il prodigioso nella letteratura di consumo (secoli XVII-XVIII)

Alberto Natale

  • Edizione:   Gennaio 2009
  • Collana:   Lingue e Letterature Carocci
  • ISBN:   9788843048021
  • Pagine:   312
  • Prezzo:   28,60 € 27,17 €
  • Rassegna stampa  
In breve

La paura è una merce di lunga durata e di solida tradizione e il suo spaccio in chiave propagandistica viene da lontano: sul finire del Cinquecento iniziò a diffondersi in tutta Europa un particolare genere letterario, a metà strada fra il resoconto giornalistico e la narrazione fantastica. Il favore che aveva incontrato il "meraviglioso" medievale trovò nuova linfa celebrando feroci gesta criminali e riadattando in chiave lugubre e terrificante i sogni profetici, i prodigi celesti e le apparizioni dimostri, per trarne relazioni a stampa destinate ai ceti popolari delle città. Cronaca nera, "letteratura del patibolo", notizie di orribili prodigi e sconvolgenti catastrofi si riversarono in brevi storie di vasta diffusione ed efficace impatto, intessute di sogni e incubi che riflettevano le angosce di una realtà opprimente,ma che al tempo stesso finivano per trasformare i trucimalviventi in ambigui paladini del crimine – eroi negativi in grado tuttavia di emanare un fascino contagioso –, "specchi" morali rovesciati, destinati a sorprendenti redenzioni sul patibolo.

La paura è una merce di lunga durata e di solida tradizione e il suo spaccio in chiave propagandistica viene da lontano: sul finire del Cinquecento iniziò a diffondersi in tutta Europa un particolare genere letterario, a metà strada fra il resoconto giornalistico e la narrazione fantastica. Il favore che aveva incontrato il "meraviglioso" medievale trovò nuova [...]

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Alberto Natale

collabora con il Dipartimento di Italianistica dell’Università di Bologna. Si è laureato con Piero Camporesi e ha fatto parte del suo gruppo di ricerca iniziando ad occuparsi di letteratura di consumo nell’età moderna. Ha studiato i rapporti tra Giulio Cesare Croce e la letteratura di piazza (La piazza delle crudeltà e delle meraviglie, in E. Casali, B. Capaci, a cura di, La festa del mondo rovesciato, Il Mulino 2002) e i temidel mostruoso in Tomaso Garzoni (I mostri in fuga dal Serraglio, in E. Casali, a cura di, Sculture di carta e alchimie di parole, Il Mulino 2008). Attualmente si sta dedicando a un altro filone di studi “camporesiani? relativo alle immagini della cultura alimentare nel cinema e nella letteratura popolare.