Il giudice della Beira
Gil VicenteA cura di Vittorio Caratozzolo
- Edizione: Gennaio 2007
- Collana: Biblioteca Medievale Saggi
- ISBN: 9788843040087
- Pagine: 108
- Prezzo:
12,30 €11,69 €
In breve
Il giudice delle Beira (1526) è una deliziosa farsa scritta da Gil Vicente e continuazione della precedente Farsa di Inês Pereira. Il contadino bonaccione, prima rifiutato, poi spostato e allegramente tradito dall'arguta Inês nel primo episodio, in questo sequel è chiamato a corte per rendere ragione delle sentenze "bizzarre" da lui pronunciate in oggetto di derisione, il giudice via via si defila, per dar spazio alla rappresentazione della follia incarnata nei comportamenti e nelle pretese dei litiganti pervenuti a udienza dinanzi a lui. Un semplice, magistrale ribaltamento dei ruoli comunicativi, che ad arte vengono confusi tra scena, realtà teatrale e vita, consente allo spettatore più sensibile di cogliere il sapido significato allusivo del testo farsesco, degno erede della tadizione che castiga mores ridendo.
Il giudice delle Beira (1526) è una deliziosa farsa scritta da Gil Vicente e continuazione della precedente Farsa di Inês Pereira. Il contadino bonaccione, prima rifiutato, poi spostato e allegramente tradito dall'arguta Inês nel primo episodio, in questo sequel è chiamato a corte per rendere ragione delle sentenze "bizzarre" da lui pronunciate in oggetto di derisione, il giudice via via si defila, per dar spazio alla rappresentazione della follia incarnata nei comportamenti e nelle pretese dei litiganti pervenuti a udienza dinanzi a lui. Un semplice, magistrale ribaltamento dei ruoli comunicativi, che ad arte vengono confusi tra scena, realtà teatrale e vita, consente allo spettatore più sensibile di cogliere il sapido significato allusivo del testo farsesco, degno erede della tadizione che castiga mores ridendo.
Gil Vicente
Vittorio Caratozzolo
Ha conseguito un dottorato in Italianistica a Zurigo e uno in Iberistica a Bologna. È autore di saggi di italianistica (Goldoni, Ungaretti, Buzzati), di ispanistica (Las Casas, Cadalso, G. Gómez de Avellaneda, P. Baroja, Blasco Ibáñz, Rosales) e di lusitanistica (Gil Vicente, Eça de Quierós, Pessoa). In questa medesima collana ha curato la pubblicazione di La farsa di Inês Pereira di Gil Vicente.
