Giacomo Puccini scrittore

Giacomo Puccini scrittore

La lingua dell’epistolario e delle poesie

Fiammetta Papi

In breve

Giacomo Puccini non fu soltanto il compositore geniale che tutti conoscono, ma anche un brillante scrittore. Lo dimostrano il vastissimo epistolario (oltre 10.500 lettere note) e le numerose poesie, per lo più giocose, solo di recente valorizzate nella loro interezza. Il libro analizza per la prima volta in modo sistematico la lingua e lo stile degli scritti pucciniani, caratterizzati da una peculiare contaminazione di generi e registri, e da un plurilinguismo che ne arricchisce la carica espressiva grazie alla fitta presenza di regionalismi, forestierismi, neologismi e giochi di parole a scopo umoristico o caricaturale. La varia e disinvolta modulazione della sintassi e della pragmatica epistolare rende le missive efficaci e godibili alla lettura (anche quando prescindono da finalità comiche) mentre un lessico eccezionalmente ricco riflette la molteplicità degli argomenti trattati: la musica, l’arte e la letteratura, ma anche temi quotidiani, viaggi e passioni mondane. Confermandosi materiale imprescindibile per la piena conoscenza del musicista, l’epistolario di Puccini rivela il suo inesauribile interesse anche per lo studio di fenomeni lessicali, sintattico-testuali e pragmatici in un periodo storico decisivo per la formazione dell’italiano moderno e contemporaneo.

Giacomo Puccini non fu soltanto il compositore geniale che tutti conoscono, ma anche un brillante scrittore. Lo dimostrano il vastissimo epistolario (oltre 10.500 lettere note) e le numerose poesie, per lo più giocose, solo di recente valorizzate nella loro interezza. Il libro analizza per la prima volta in modo sistematico la lingua e lo stile degli scritti pucciniani, caratterizzati da una peculiare contaminazione di generi e registri, e da un plurilinguismo che ne arricchisce la carica espressiva grazie alla fitta presenza di regionalismi, forestierismi, neologismi e giochi di parole a scopo umoristico o caricaturale. La varia e disinvolta modulazione della sintassi e della pragmatica epistolare rende le missive efficaci e godibili alla lettura (anche quando prescindono da finalità comiche) mentre un lessico eccezionalmente ricco riflette la molteplicità degli argomenti trattati: la musica, l’arte e la letteratura, ma anche temi quotidiani, viaggi e passioni mondane. Confermandosi materiale imprescindibile per la piena conoscenza del musicista, l’epistolario di Puccini rivela il suo inesauribile interesse anche per lo studio di fenomeni lessicali, sintattico-testuali e pragmatici in un periodo storico decisivo per la formazione dell’italiano moderno e contemporaneo.

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Fiammetta Papi

Insegna Storia della lingua italiana all’Università di Siena. I suoi interessi di ricerca vertono principalmente sulla lingua letteraria, con particolare attenzione alla sintassi, alla testualità e al lessico dell’italiano antico e moderno.