
Produttività del lavoro, dinamica salariale e squilibri commerciali nei Paesi dell’Eurozona: un’analisi empirica
Gaetano Perone
- Pagine: 61-98
- Prezzo: 0,00 €
- Rivista: Economia & Lavoro
- Fascicolo: 3/2018 – Economia & Lavoro
- DOI: 10.7384/92362
In breve
L'obiettivo del paper è duplice. Da un lato proviamo a determinare se e in quale misura il trentennale processo di precarizzazione e di progressivo smantellamento dei diritti dei lavoratori nei Paesi dell'Eurozona abbia influito sul funzionamento del mercato del lavoro, e dall'altro cerchiamo di verificare se i cambiamenti di paradigma istituzionale - modificando gli indirizzi di politica economica - abbiano o meno favorito un ri-orientamento virtuoso dei modelli produttivi nazionali. Per pervenire a tale scopo, dividiamo l'elaborato in due sezioni: i) una prima parte di analisi descrittiva degli indici di protezione del lavoro e del rapporto fra salari, produttività e distribuzione del reddito nei Paesi dell'Eurozona, nel periodo 1980-2017; e ii) una seconda parte di analisi empirica sul ruolo svolto dalle istituzioni del lavoro sulla dinamica occupazionale e della produttività rispettivamente nel periodo 1990-2013 e 1999-2013, e sulla funzione svolta dai salari nel riassorbimento degli squilibri commerciali dei Paesi "periferici" dell'area nel periodo 2009-2015. L'indagine mostra come la riduzione trasversale delle tutele a favore del fattore lavoro non abbia generato alcun impatto certo e univoco sui livelli occupazionali; al contrario, essa ha condotto a un incremento della quota dei lavoratori precari e - compatibilmente con l'approccio Kaldoriano-Classico - a una perniciosa spirale di riduzione dei salari, della domanda aggregata e della produttività del lavoro, ponendo de facto seri limiti all'innovazione e alle ristrutturazioni tecnologiche. Infine, verifichiamo come il riequilibrio dei conti con l'estero dei Paesi "periferici" sia stato mediato, più che da una ritrovata competitività sui mercati internazionali, proprio dalle politiche di dumping salariale e di distruzione della domanda interna.
L'obiettivo del paper è duplice. Da un lato proviamo a determinare se e in quale misura il trentennale processo di precarizzazione e di progressivo smantellamento dei diritti dei lavoratori nei Paesi dell'Eurozona abbia influito sul funzionamento del mercato del lavoro, e dall'altro cerchiamo di verificare se i cambiamenti di paradigma istituzionale - modificando gli indirizzi di politica economica - abbiano o meno favorito un ri-orientamento virtuoso dei modelli produttivi nazionali. Per pervenire a tale scopo, dividiamo l'elaborato in due sezioni: i) una prima parte di analisi descrittiva degli indici di [...]

Produttività del lavoro, dinamica salariale e squilibri commerciali nei Paesi dell’Eurozona: un’analisi empirica
Gaetano Perone
- Pagine: 61-98
- Prezzo: 0,00 €
- DOI: 10.7384/92362
In breve
The paper has two main goals. Firstly, we try to establish whether and to what extent 30 years of greater job uncertainty and progressive dismantling of workers' rights in the Eurozone countries affected the functioning of the labour market, and secondly we try to verify whether changes in the institutional paradigm - amending the economic policy - encouraged a virtuous reorientation of national production patterns. To achieve these goals, the paper is divided into two sections: i) a first section specifically devoted to the descriptive analysis of employment protection legislation and the relationship between wages, productivity and income distribution in 1980-2017; and ii) a second section providing an empirical analysis of the impact of employment protection legislation on employment and productivity trends respectively in 1990-2013 and in 1999-2013, as well as of the role played by wages in unwinding peripheral countries' trade imbalances in 2009- 2015. The analysis shows that the reduction of employment protection has not triggered a definite and unequivocal impact on employment; it has instead led to an increase in the share of temporary workers and - in accordance with the Kaldorian-Classical approach - to a dangerous downward trend in wages, aggregate demand and labour productivity, seriously limiting the chances for innovation and technological restructuring. Finally, we verify how the rebalancing of external accounts in "peripheral" countries was mediated by wage moderation and the destruction of domestic demand, rather than by renewed competitiveness on international markets.
The paper has two main goals. Firstly, we try to establish whether and to what extent 30 years of greater job uncertainty and progressive dismantling of workers' rights in the Eurozone countries affected the functioning of the labour market, and secondly we try to verify whether changes in the institutional paradigm - amending the economic policy - encouraged a virtuous reorientation of national production patterns. To achieve these goals, the paper is divided into two sections: i) a first section specifically devoted to the descriptive [...]