Commento all’Eneide
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Commento all’Eneide

FulgenzioA cura di Fabio Rosa

  • Edizione:   Giugno 1997
  • Collana:   Biblioteca Medievale Testi
  • ISBN:   9788879840606
  • Pagine:   106
  • Prezzo:   11,90  11,31 
In breve

La Virgiliana continentia di Fabio Fulgenzio Planciade, scrittore africano vissuto forse all'epoca della dominazione vandala (V-V1 sec.), è il più antico commento allegorico dell'Eneide. Il poema virgiliano è qui interpretato come un'allegoria della vita umana. Secondo uno schema già applicato nella cultura classica al commento dei poemi omerici, la mappa delle peripezie di Enea si tramuta in un itinerario esistenziale, che si snoda attraverso le varie fasi della vita: nascita, infanzia, fanciullezza, adolescenza e maturità. Fondate in gran parte sull'etimologia le stravaganti interpretazioni di Fulgenzio - che persegue consapevolmente l'enormitas, con una deliberata sfida all'intelligenza - fecero autorità per secoli in campo allegorico: il suo commento fu letto, copiato, chiosato, imitato per tutto il medioevo. Esso garantì al poema virgiliano una leggibilìtà in chiave morale che lo rese utilizzabile da parte del pensiero cristiano: senza di esso nemmeno il pellegrino della Commedia dantesca sarebbe divenuto quella sorta di Enea cristiano che tutti conoscono. Ma Fulgenzio sapeva che se - come sosteneva Massimo di Tiro - la penombra della poesia rende più bella la verità che vi è nascosta, è anche vero che questa penombra genera altra penombra. Congedandosi dal suo lettore, lo invita allora a mettere alla prova il suo acume e a sciogliere il "cruciverba" che gli sta davanti riempiendolo dei suoi contenuti segreti o volutamente inespressi: "Addio, mio signore. Leggi con molta attenzione il ginepraio del mio pensiero".

La Virgiliana continentia di Fabio Fulgenzio Planciade, scrittore africano vissuto forse all'epoca della dominazione vandala (V-V1 sec.), è il più antico commento allegorico dell'Eneide. Il poema virgiliano è qui interpretato come un'allegoria della vita umana. Secondo uno schema già applicato nella cultura classica al commento dei poemi omerici, la mappa delle peripezie di Enea si tramuta in un itinerario esistenziale, che si snoda attraverso le varie fasi della vita: nascita, infanzia, fanciullezza, adolescenza [...]

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Fulgenzio
Fabio Rosa

Laureato in Lettere Classiche collabora a varie riviste, presso cui ha pubblicato saggi su Terenzio, Virgilio, Petronio, Agostino. Sì è particolarmente interessato agli aspetti della ricezione e dell´immaginario organizzando alcuni convegni (L’angolo dell´immaginazione; Il mio nome è sofferenza: le forme e la rappresentazione del dolore; Pothos; il viaggio, la nostalgia), di cui ha anche curato gli atri editi dall´Università degli Studi di Trento. Ha anche curato i volumi Immaginario e follia, Trento 1991 e Il silenzio e la voce, Trento 1996.