Gerardo Marotta, un patriota europeo di Napoli

Francesco Barbagallo

  • Pagine:   47-62
  • Prezzo:   7,00 
  • Rivista:   Studi Storici
  • Fascicolo:   1/2018 – Studi Storici
  • DOI:   10.7375/90115
In breve

Il saggio delinea la figura di Gerardo Marotta, «ultimo giacobino», a partire dagli anni del dopoguerra, caratterizzato dall’impegno politico a Napoli nelle file del Partito comunista italiano e del gruppo di studio «Antonio Gramsci». Quest’ul­timo finí per entrare in rotta di collisione con la linea del partito, il che provocò a sua volta la fuoriuscita di Marotta dal Pci nel 1954. Negli anni successivi egli si occupò con grande successo del suo studio legale, ricavandone i mezzi per costi­tuire una biblioteca di migliaia di volumi, esercitando peraltro una significativa influenza, a partire dal 1967-68, sul gruppo napoletano della Sinistra universitaria. A metà degli anni Settanta Marotta fondò l’Istituto italiano per gli studi filosofici, destinato a diventare uno straordinario polo culturale, centro di valorizzazione e diffusione della cultura, non solo umanistica, ormai pienamente riconosciuto sul piano internazionale.
Parole chiave: Gerardo Marotta, Napoli nel dopoguerra, Partito comunista italiano, Gruppo Gramsci, Istituto italiano per gli studi filosofici
Gerardo Marotta, a European patriot from Naples
This essay outlines the figure of Gerardo Marotta, «the last Jacobin,» starting from the post-war years, characterized by his political commitment in Naples in the ranks of the Italian Communist Party and the Antonio Gramsci study group. The latter ended up on a collision course with the party line, which in turn resulted in Marotta’s exit from the PCI in 1954. In the following years, he worked with great success in his law firm, obtaining the means to create a library of thousands of volumes, while exercising a significant influence, starting from 1967-68, on the Neapolitan group of Sinistra Universitaria. In the mid-seventies, Marotta founded Istituto italiano per gli studi filosofici, which was to become an extraordinary cultural centre, now fully recognized internationally, for the enhancement and dissemination of culture, humanistic and otherwise.
Keywords: Gerardo Marotta, Naples after the war, Italian Communist Party, Grup­po Gramsci, Istituto italiano per gli studi filosofici

Il saggio delinea la figura di Gerardo Marotta, «ultimo giacobino», a partire dagli anni del dopoguerra, caratterizzato dall’impegno politico a Napoli nelle file del Partito comunista italiano e del gruppo di studio «Antonio Gramsci». Quest’ul­timo finí per entrare in rotta di collisione con la linea del partito, il che provocò a sua volta la fuoriuscita di Marotta dal Pci nel 1954. Negli anni successivi egli si occupò con grande successo del suo studio legale, ricavandone i mezzi per costi­tuire una biblioteca di migliaia di volumi, esercitando peraltro una significativa influenza, a partire dal 1967-68, sul gruppo napoletano della Sinistra universitaria. A metà degli anni Settanta Marotta fondò l’Istituto [...]

Gerardo Marotta, a European patriot from Naples / Gerardo Marotta, un patriota europeo di Napoli

Francesco Barbagallo

  • Pagine:   47-62
  • Prezzo:   7,00 
  • DOI:   10.7375/90115
In breve

This essay outlines the figure of Gerardo Marotta, «the last Jacobin,» starting from the post-war years, characterized by his political commitment in Naples in the ranks of the Italian Communist Party and the Antonio Gramsci study group. The latter ended up on a collision course with the party line, which in turn resulted in Marotta’s exit from the PCI in 1954. In the following years, he worked with great success in his law firm, obtaining the means to create a library of thousands of volumes, while exercising a significant influence, starting from 1967-68, on the Neapolitan group of Sinistra Universitaria. In the mid-seventies, Marotta founded Istituto italiano per gli studi filosofici, which was to become an extraordinary cultural centre, now fully recognized internationally, for the enhancement and dissemination of culture, humanistic and otherwise.
Keywords: Gerardo Marotta, Naples after the war, Italian Communist Party, Grup­po Gramsci, Istituto italiano per gli studi filosofici

This essay outlines the figure of Gerardo Marotta, «the last Jacobin,» starting from the post-war years, characterized by his political commitment in Naples in the ranks of the Italian Communist Party and the Antonio Gramsci study group. The latter ended up on a collision course with the party line, which in turn resulted in Marotta’s [...]