Filologia del Mediterraneo medievale

Filologia del Mediterraneo medievale

Incontri e scontri fra testi,
lingue e culture

A cura di Stefano Rapisarda

In breve

La rima romanza deriva da quella araba? Esiste un rapporto tra fin’amors e dottrina dell’amore udrita? C’è una relazione fra epica
romanza ed epica ebraica? Perché Ruggero il Normanno firmava in greco? I poeti della curia fridericiana conoscevano la poesia araba
di Sicilia? Chi e perché tradusse per la prima volta il Corano in latino e i Salmi in arabo? Che cosa leggevano i crociati in Terrasanta?
Quanti conoscevano davvero ebraico e arabo nell’Europa cristiana? Fra tarda antichità e prima età moderna, latino, greco, arabo ed ebraico, e successivamente le lingue romanze, si incontrano e si scontrano, da Roma a Costantinopoli, da Barcellona a Salonicco, da Venezia a Gerusalemme, da Damasco a Siviglia. Il libro propone un nuovo approccio alla filologia, non più basato su famiglie linguistiche – come la semitica, la romanza, la germanica, la slava – ma sul contatto tra culture in uno spazio geostorico determinato, e delinea un nuovo canone disciplinare, inevitabilmente provvisorio, per una diversa prospettiva della filologia romanza.

La rima romanza deriva da quella araba? Esiste un rapporto tra fin’amors e dottrina dell’amore udrita? C’è una relazione fra epica
romanza ed epica ebraica? Perché Ruggero il Normanno firmava in greco? I poeti della curia fridericiana conoscevano la poesia araba
di Sicilia? Chi e perché tradusse per la prima volta il Corano in latino [...]

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Stefano Rapisarda

È è professore ordinario di Filologia romanza all’Università di Catania e Distinguished Fellow alla Hebrew University of Jerusalem. Tra le sue
pubblicazioni: Textes médiévaux de scapulomancie (Garnier, 2018), La filologia al servizio delle nazioni (Bruno Mondadori, 2018), Anglo-Norman Chiromancies (Garnier, 2020), Filologi in pace e in guerra (Rubbettino, 2020).

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