
Epistemologia del dialogo
Una difesa filosofica del confronto pacifico tra culture
Enzo Di Nuoscio- Edizione: Maggio 2011
- Collana: Biblioteca di testi e studi
- ISBN: 9788843060672
- Pagine: 152
- Prezzo:
16,50 €15,68 € - Rassegna stampa
In breve
Contro la diffusa tendenza a considerare la propria civiltà oggettivamente superiore alle altre e contro l’opposta convinzione che le culture siano tutte uguali, in quanto "mondi incommensurabili" tra i quali non vi sarebbe possibilità di confronto critico ma semmai il rischio di scontro, questo volume propone una serrata difesa epistemologica ed ermeneutica del dialogo tra individui appartenenti a culture e religioni diverse. Esplorando le ragioni filosofiche del dialogo e proponendo strumenti metodologici che permettono di comprendere anche quelle che sembrano le più assurde ragioni altrui, questo lavoro vuole dimostrare come il dialogo, a prescindere dalle differenze culturali tra gli interlocutori, sia sempre in linea di principio possibile e rappresenti un insostituibile dispositivo per incrementare la capacità di problem solving. L’autore delinea l’identikit di un homo dialogicus epistemologicamente conscio che nessun valore può essere dimostrato assoluto e che interpreta il politically correct non con sospensione del giudizio su chi considera diverso, ma come libero esercizio della discussione critica. Consapevole che quella del dialogo è una scelta di vita, l’homo dialogicus rifiuta la critica ad hominem e intende trasformare le differenze in opportunità, vedendo nell’apertura a ciò che è "altro" una straordinaria occasione per ampliare il proprio orizzonte culturale, per conoscere meglio se stesso e il proprio mondo, nonché per produrre e far circolare la più elevata quantità di conoscenza possibile per la soluzione dei problemi comuni.
Contro la diffusa tendenza a considerare la propria civiltà oggettivamente superiore alle altre e contro l’opposta convinzione che le culture siano tutte uguali, in quanto "mondi incommensurabili" tra i quali non vi sarebbe possibilità di confronto critico ma semmai il rischio di scontro, questo volume propone una serrata difesa epistemologica ed ermeneutica del dialogo tra individui appartenenti a culture e religioni diverse. Esplorando le ragioni filosofiche del dialogo e proponendo strumenti metodologici che permettono di comprendere anche quelle che sembrano le più assurde ragioni altrui, questo lavoro vuole dimostrare come il dialogo, a prescindere dalle differenze culturali tra gli interlocutori, sia sempre in linea di principio possibile e rappresenti un insostituibile dispositivo per incrementare la capacità di problem solving. L’autore delinea l’identikit di un homo dialogicus epistemologicamente conscio che nessun valore può essere dimostrato assoluto e che interpreta il politically correct non con sospensione del giudizio su chi considera diverso, ma come libero esercizio della discussione critica. Consapevole che quella del dialogo è una scelta di vita, l’homo dialogicus rifiuta la critica ad hominem e intende trasformare le differenze in opportunità, vedendo nell’apertura a ciò che è "altro" una straordinaria occasione per ampliare il proprio orizzonte culturale, per conoscere meglio se stesso e il proprio mondo, nonché per produrre e far circolare la più elevata quantità di conoscenza possibile per la soluzione dei problemi comuni.
Enzo Di Nuoscio
È ordinario di Filosofia della scienza presso l’Università degli Studi del Molise e docente di Metodologia delle scienze sociali allaluiss “Guido Carli? di Roma. Studioso di epistemologia delle scienze umane, tra le sue ultime pubblicazioni si segnalano: (con R. Boudon), Spiegazione scientifica e relativismo culturale, Luiss University Press 2004; Tucidide come Einstein? La spiegazione scientifica in storiografia, Rubbettino 2005; Il mestiere dello scienziato sociale, Liguori 2007; (con P. Heritier) Le culture di Babele, Medusa 2009.