Epicuro

Epicuro

Francesco Verde

In breve

“Né il giovane indugi a filosofare né il vecchio di filosofare sia stanco. Non si è né troppo giovani o troppo vecchi per la salute dell’anima. Chi dice che non è ancora giunta l’età di filosofare, o che l’età è già passata, è simile a chi dice che per la felicità non è ancora giunta o è già passata l’età. Cosicché filosofare deve e il giovane e il vecchio: questi perché invecchiando sia giovane di beni per il grato ricordo del passato, quegli perché sia a un tempo giovane e maturo per l’impavidità nei confronti dell’avvenire. Meditare bisogna su ciò che procura la felicità, poiché invero se essa c’è abbiamo tutto, se essa non c’è facciamo tutto per possederla.”

“Né il giovane indugi a filosofare né il vecchio di filosofare sia stanco. Non si è né troppo giovani o troppo vecchi per la salute dell’anima. Chi dice che non è ancora giunta l’età di filosofare, o che l’età è già passata, è simile a chi dice che per la felicità non è ancora giunta o è già passata l’età. Cosicché filosofare deve e il giovane e il vecchio: questi perché invecchiando sia giovane di beni per il grato ricordo del passato, quegli perché sia a un tempo giovane e maturo per l’impavidità nei confronti dell’avvenire. Meditare bisogna su ciò che procura la felicità, poiché invero se essa c’è abbiamo tutto, se essa non c’è facciamo tutto per possederla.”

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Francesco Verde

È dottore di ricerca in Filosofia presso la Sapienza Università di Roma. È attualmente assegnista di ricerca nell’Istituto per il Lessico Intellettuale Europeo e Storia delle Idee del CNR (Roma). È autore di Elachista. La dottrina dei minimi nell’Epicureismo (Leuven 2013) e di diversi contributi sul pensiero antico.

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