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EDMUND SPENSER. Amoretti e Epitalamio

A cura di Luca Manini

  • Edizione:   Maggio 2005
  • Collana:   Piccola Biblioteca Letteraria
  • ISBN:   9788843035779
  • Pagine:   176
  • Prezzo:   15,20 € 14,44 €
In breve

Edmund Spenser, noto soprattutto come autore del poema epico The Faerie Queene (La Regina delle Fate) pagò il suo tributo alla voga elisabettiana dei canzonieri petrarcheschi con gli 89 sonetti di Amoretti, pubblicati nel 1595 assieme al poemetto Epithalamion, che ne costituisce l'esito finale (e unico nell'ambito di questo genere poetico, rappresentando il coronamento matrimoniale del serrato e sofferto corteggiamento dell'amata). Il petrarchismo di Spenser è però originale, consistendo in un dialogo che si fa di momento in momento adesione e scarto, accettazione e rovesciamento, per giungere a una rilettura/riscrittura che si presenta come una ricristianizzazione in senso protestante del petrarchismo, e come una riqualificazione in senso altamente religioso dell'amore di Petrarca per Laura.
Molteplici i motivi ispiratori che si riscontrano nel canzoniere e lo caratterizzano: la preoccupazione per il contrasto tra ordine e caos, sia interno che esterno, e la coscienza della transitorietà delle umane cose; l'ossessione del tempo che passa e divora, e l'ansia verso uno stato di pace che è l'armonia del sé e del tutto, sino all'ordine definitivo dell'immortalità dell'anima, e della poesia.

Edmund Spenser, noto soprattutto come autore del poema epico The Faerie Queene (La Regina delle Fate) pagò il suo tributo alla voga elisabettiana dei canzonieri petrarcheschi con gli 89 sonetti di Amoretti, pubblicati nel 1595 assieme al poemetto Epithalamion, che ne costituisce l'esito finale (e unico nell'ambito di questo genere poetico, rappresentando il coronamento matrimoniale del serrato e sofferto corteggiamento dell'amata). Il petrarchismo di Spenser è però originale, consistendo in un dialogo che si fa di momento in momento adesione e scarto, accettazione e rovesciamento, per giungere a una rilettura/riscrittura che si presenta come una ricristianizzazione in senso protestante del petrarchismo, e come una riqualificazione in senso altamente religioso dell'amore di Petrarca per Laura.
Molteplici i motivi ispiratori che si riscontrano nel canzoniere e lo caratterizzano: la preoccupazione per il contrasto tra ordine e caos, sia interno che esterno, e la coscienza della transitorietà delle umane cose; l'ossessione del tempo che passa e divora, e l'ansia verso uno stato di pace che è l'armonia del sé e del tutto, sino all'ordine definitivo dell'immortalità dell'anima, e della poesia.

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Luca Manini

È docente di inglese nelle scuole secondarie superiori e all’Università degli Studi di Parma. Studioso di letteratura medievale e rinascimentale, vittoriana e decadente, e di traduttologia, ha curato le antologie Ambagi arturiane. Poeti inglesi dell’Ottocento (1996) e Poeti inglesi nel labirinto (2001), e il volume Il cerchio quadrato. Momenti del decadentismo europeo (2005). Collabora, con traduzioni e saggi, alle riviste “In forma di parole”, “Testo a fronte”, “Trame di letteratura comparata”, “Tratti”, “La torre di Babele”, “Yorick” e “Graal”.