Disprassia in età evolutiva e riabilitazione
Prefazione di Letizia Sabbadini
A cura di Annalisa Risoli- Edizione: Maggio 2016
- Ultima ristampa: 1a 2017
- Collana: Professioni sanitarie
- ISBN: 9788874667413
- Pagine: 268
- Prezzo:
29,00 €27,55 €
In breve
La disprassia può provocare fragilità nelle attività della vita quotidiana, nell’area del linguaggio, problemi emozionali e disturbi di apprendimento, in relazione all’area funzionale più interessata e all’evoluzione delle manifestazioni nella crescita. Il volume offre agli operatori della riabilitazione un quadro della disprassia che si avvale delle più recenti conoscenze neuroscientifiche e un approccio terapeutico frutto di una pluriennale esperienza con i bambini disprattici e con le loro famiglie. Il modello d’intervento proposto valorizza il lavoro del team riabilitativo, in cui le varie figure professionali coinvolte possono condividere e arricchire competenze per rispondere al meglio alle esigenze del soggetto. Sono presentate modalità valutative funzionali al trattamento e un approccio riabilitativo che guarda agli aspetti spazio-temporali e al processo esecutivo che il bambino mette in atto nelle attività. Infine, sono fornite indicazioni pratiche per gli insegnanti e le famiglie, altri poli indispensabili nella presa in carico riabilitativa.
La disprassia può provocare fragilità nelle attività della vita quotidiana, nell’area del linguaggio, problemi emozionali e disturbi di apprendimento, in relazione all’area funzionale più interessata e all’evoluzione delle manifestazioni nella crescita. Il volume offre agli operatori della riabilitazione un quadro della disprassia che si avvale delle [...]
Annalisa Risoli
Medico specialista in Medicina fisica e Riabilitazione, svolge attività clinica, di formazione e ricerca in riabilitazione neurologica e neuropsicologica. È docente in master nella facoltà di Psicologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ideatrice del metodo riabilitativo SaM, nella stessa facoltà è coordinatrice scientifica e docente del corso di alta formazione “Il metodo SaM. Corpo, imagery e metacognizione nella riabilitazione neuropsicologica”.
