Didone regina di Cartagine di Christopher Marlowe
Metamorfosi virgiliane nel Cinquecento
Antonio Ziosi- Edizione: Dicembre 2015
- Collana: Lingue e Letterature Carocci
- ISBN: 9788843073283
- Pagine: 360
- Prezzo:
29,00 €27,55 € - Rassegna stampa
In breve
Il volume propone una nuova edizione della prima tragedia di Christopher Marlowe, Dido, Queene of Carthage, e uno studio del fondamentale rapporto tra il drammaturgo elisabettiano e due autori della poesia latina, Virgilio e Ovidio. La Tragedia di Didone, regina di Cartagine, cui verosimilmente allude Amleto nel suo invito al capocomico nel secondo atto di Hamlet, è infatti una drammatizzazione del libro IV (ma anche del I e del II) dell’Eneide virgiliana. Ma, a differenza delle altre tragedie rinascimentali di Didone, che si appoggiano alle strutture già drammatiche del IV libro eneadico, la Didone di Marlowe ‘rilegge’ tutto il poema virgiliano e i nodi più profondi del suo ‘codice epico’ in maniera simbolica, allusiva e deformante. Nel tradurre Virgilio per il palcoscenico, infatti, Marlowe lo riveste di abiti ovidiani (o ovidianamente medioevali), sfruttando, in modo acuto e consapevole, il rapporto intertestuale e palinsestico che lega l’opera di Ovidio a quella di Virgilio. L’analisi riserva ulteriori sorprese: l’uso allusivo della poesia degli Amores, delle Heroides e, soprattutto, delle Metamorfosi, nel gioco di riscrittura dell’epos virgiliano, si rivela fondamentale non solo per la formazione dell’immaginario simbolico e mitologico che sostiene tutta la poesia di Marlowe, ma anche per la genesi del suo stesso teatro. Un teatro che, nei suoi aspetti più originali e moderni, nasce dunque dalla parola ecfrastica e spettacolare della poesia ovidiana. Il testo critico di Dido, Queene of Carthage è accompagnato da una nuova traduzione dall’inglese e da un commento analitico.
Il volume propone una nuova edizione della prima tragedia di Christopher Marlowe, Dido, Queene of Carthage, e uno studio del fondamentale rapporto tra il drammaturgo elisabettiano e due autori della poesia latina, Virgilio e Ovidio. La Tragedia di Didone, regina di Cartagine, cui verosimilmente allude Amleto nel suo invito al capocomico nel secondo atto di Hamlet, è infatti una drammatizzazione del libro IV (ma anche del I e del II) dell’Eneide virgiliana. Ma, a differenza delle altre tragedie rinascimentali di Didone, che si appoggiano [...]
Antonio Ziosi
Ricercatore in letteratura latina, si occupa di intertestualità nella poesia augustea e della ricezione dei classici latini (Virgilio, Ovidio, Seneca) nelle letterature moderne.
