Dalla percezione alla metafisica

Dalla percezione alla metafisica

Vita e opere di George Berkeley

Brunello Lotti

In breve

Con la formula “esse è percipi” il giovane Berkeley proponeva nel 1710 l’immaterialismo, ossia la teoria secondo cui esistono soltanto gli spiriti e le percezioni che ne abbiamo. Tra i contemporanei divenne noto non solo per questa concezione filosofica estrema, ma anche per il tentativo fallito di fondare un college nelle Bermuda al fine di diffondere il cristianesimo in America e poi, diventato vescovo, per gli scritti in cui presentava l’“acqua di catrame” come una medicina universale. Oggi Berkeley è un classico di riferimento della filosofia anglosassone: persiste infatti l’interesse per i temi epistemologici tratti dalle sue opere, sebbene rielaborati spesso in maniera astorica, accantonando la metafisica spiritualistica che caratterizzava all’origine la sua teoria della percezione. Il volume interpreta invece l’originale figura di Berkeley a partire dalla biografia e dalla trama di rapporti che egli intrattenne con l’establishment anglo-irlandese a cui apparteneva. Riportata nel suo tempo e nella sua vicenda biografi ca, la filosofia immaterialistica si rivela così soprattutto uno strumento apologetico per neutralizzare la scienza moderna e combattere le tendenze secolarizzanti dell’illuminismo che secondo il filosofo avevano corroso la società britannica.

Con la formula “esse è percipi” il giovane Berkeley proponeva nel 1710 l’immaterialismo, ossia la teoria secondo cui esistono soltanto gli spiriti e le percezioni che ne abbiamo. Tra i contemporanei divenne noto non solo per questa concezione filosofica estrema, ma anche per il tentativo fallito di fondare un college nelle Bermuda al fine di diffondere il cristianesimo in America e poi, diventato vescovo, per gli scritti in cui presentava l’“acqua di catrame” come una medicina universale. Oggi Berkeley è un classico di riferimento della filosofia anglosassone: persiste infatti l’interesse per i temi epistemologici tratti dalle sue opere, sebbene rielaborati spesso in maniera astorica, accantonando la metafisica spiritualistica che caratterizzava all’origine la sua teoria della percezione. Il volume interpreta invece l’originale figura di Berkeley a partire dalla biografia e dalla trama di rapporti che egli intrattenne con l’establishment anglo-irlandese a cui apparteneva. Riportata nel suo tempo e nella sua vicenda biografi ca, la filosofia immaterialistica si rivela così soprattutto uno strumento apologetico per neutralizzare la scienza moderna e combattere le tendenze secolarizzanti dell’illuminismo che secondo il filosofo avevano corroso la società britannica.

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Brunello Lotti

Insegna Storia della filosofa moderna all’Università degli Studi di Udine. La sua attività di ricerca è rivolta al pensiero britannico in età moderna. Tra le sue pubblicazioni: Ralph Cudworth e l’idea di natura plastica (Campanotto, 2004); L’iperbole del dubbio. Lo scetticismo cartesiano nella filosofia inglese tra Sei e Settecento (Le Lettere, 2010); «Spiritus intus alit…» La ricezione di un luogo filosofico virgiliano nel pensiero moderno (Le Lettere, 2021) e Cosmology in the Early Modern Age: A Web of Ideas (con P. Bussotti; Springer, 2022).