Cronotopi conradiani

Cronotopi conradiani

Negri e narcisi nello spazio-tempo colonialistico
Elio Di Piazza

  • Edizione:   Gennaio 2004
  • Collana:   Lingue e Letterature Carocci
  • ISBN:   9788843028573
  • Pagine:   128
  • Prezzo:   13,60  12,92 
In breve

The Nigger of the Narcissus di Joseph Conrad, dato alle stampe alla fine del 1897, racconta di un viaggio, l'ultimo, del veliero Narcissus da Bombay a Londra. Sul veliero sono imbarcati marinai di diverse nazionalità, tra cui il nero James Wait, che muore durante la traversata. Nonostante la semplicità della trama e le qualità descrittive e immaginative, il racconto lascia sgomenti lettori e critici per la complessa rete di relazioni tra i marinai, l'esagerato patriottismo britannico che stona in uno scrittore d'origine polacca, il tono profondamente conservatore. Cronotopi conradiani si propone di estendere l'indagine "sociale" alla simbologia dello spazio-tempo, ai luoghi e ai tempi in cui si svolge il viaggio del Narcissus. L'analisi sottolinea l'importanza del racconto per gli studi coloniali, non solo in ragione dei riferimenti stereotipati all'esocultura del nero frequentemente riscontrati nella letteratura d'avventura e di viaggio ma anche perché anticipa le rappresentazioni del "colonialismo dal volto umano" che avrebbero dominato nel panorama letterario del Novecento.

The Nigger of the Narcissus di Joseph Conrad, dato alle stampe alla fine del 1897, racconta di un viaggio, l'ultimo, del veliero Narcissus da Bombay a Londra. Sul veliero sono imbarcati marinai di diverse nazionalità, tra cui il nero James Wait, che muore durante la traversata. Nonostante la semplicità della trama e le qualità descrittive e immaginative, il racconto lascia sgomenti lettori e critici per la complessa rete di relazioni tra i marinai, l'esagerato patriottismo britannico che stona in uno scrittore d'origine polacca, il tono profondamente conservatore. Cronotopi conradiani si propone di estendere l'indagine "sociale" alla simbologia dello spazio-tempo, ai luoghi e ai tempi in cui si svolge il viaggio del Narcissus. L'analisi sottolinea l'importanza del racconto per gli studi coloniali, non solo in ragione dei riferimenti stereotipati all'esocultura del nero frequentemente riscontrati nella letteratura d'avventura e di viaggio ma anche perché anticipa le rappresentazioni del "colonialismo dal volto umano" che avrebbero dominato nel panorama letterario del Novecento.

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Elio Di Piazza

È professore ordinario di Letteratura inglese all’Università di Palermo. Da diversi anni si dedica agli studi coloniali interessandosi, in particolare, dell’influenza dell’Impero britannico sulla letteratura inglese moderna. Su questi argomenti ha pubblicato Nazionalismo e letteratura (Palermo, 1995), Narrazioni dell’impero (Palermo, 1995) e L’avventura bianca (Bari, 1999), oltre a numerosi saggi apparsi su riviste nazionali ed internazionali. Attualmente dirige una ricerca sulla presenza coloniale degli inglesi nella Sicilia del primo Ottocento.