Contro la divinazione
Consigli antiastrologici al re di Francia (1356)
Nicole OresmeA cura di Stefano Rapisarda- Edizione: Gennaio 2010
- Collana: Biblioteca Medievale Testi
- ISBN: 9788843050888
- Pagine: 288
- Prezzo:
27,50 €26,13 € - Rassegna stampa
In breve
Nella storia del "razionalismo" occidentale il Livre de divinacions di Nicole Oresme(1356) occupa un posto di notevole rilievo. È un trattato esplicitamente dedicato a dissuadere il "principe" dal praticare le scienze divinatorie ed è uno dei primi testi che sperimenta nella prosa scientifico-filosofica una "nuova" lingua, il francese. Sebbene l’aspirazione alla pre-conoscenza del futuro fosse sempre condannata in quanto illecita curiositas, era frequente che sovrani e uomini di governo pretendessero di utilizzare l’astrologia per trarne auspici e pronosticazioni. Attraverso citazioni, esempi e narrazioni, Oresme scrive il Livre de divinacions per convincere Carlo V, il suo re, a non fidarsi dell’astrologia e delle altre scienze divinatorie. Egli sfida il potente "partito" degli astrologi di corte e quasi certamente esce sconfitto. Ma è uno dei primi a sollecitare i principi a non cercare negli influssi celesti la causa degli eventi umani, a studiare politica e non astrologia, a far scendere la politica dal cielo e riportarla sulla terra.
Nella storia del "razionalismo" occidentale il Livre de divinacions di Nicole Oresme(1356) occupa un posto di notevole rilievo. È un trattato esplicitamente dedicato a dissuadere il "principe" dal praticare le scienze divinatorie ed è uno dei primi testi che sperimenta nella prosa scientifico-filosofica una "nuova" lingua, il francese. Sebbene l’aspirazione alla pre-conoscenza del futuro fosse sempre condannata in quanto illecita curiositas, era frequente che sovrani e uomini di governo pretendessero di utilizzare l’astrologia per trarne auspici e pronosticazioni. Attraverso citazioni, esempi e narrazioni, Oresme scrive il Livre de divinacions per convincere Carlo V, il suo re, a non fidarsi dell’astrologia e delle altre scienze divinatorie. Egli sfida il potente "partito" degli astrologi di corte e quasi certamente esce sconfitto. Ma è uno dei primi a sollecitare i principi a non cercare negli influssi celesti la causa degli eventi umani, a studiare politica e non astrologia, a far scendere la politica dal cielo e riportarla sulla terra.
Nicole Oresme
Stefano Rapisarda
È è professore ordinario di Filologia romanza all’Università di Catania e Distinguished Fellow alla Hebrew University of Jerusalem. Tra le sue
pubblicazioni: Textes médiévaux de scapulomancie (Garnier, 2018), La filologia al servizio delle nazioni (Bruno Mondadori, 2018), Anglo-Norman Chiromancies (Garnier, 2020), Filologi in pace e in guerra (Rubbettino, 2020).
