Condizione giovanile e nuovi rischi sociali

Condizione giovanile e nuovi rischi sociali

Quali politiche?

A cura di Giulia Cordella, Sara Elisabetta Masi

In breve

Negli ultimi anni l’attenzione nei confronti delle giovani generazioniè andata crescendo anche a seguito della crisi economica, che ha inasprito le difficoltà che caratterizzano il percorso di transizione alla vita adulta. Il dibattito sulle criticità della condizione giovanile in termini di lavoro, abitazione, partecipazione alla vita sociale risulta tuttavia estremamente frammentato tra i diversi ambiti tematici e livelli istituzionali. Grazie al contributo di studiosi di varie discipline e operatori del territorio, il volume ricostruisce un quadro dei rischi sociali che interessano la condizione del giovane adulto e si interroga sul modo attraverso cui le politiche pubbliche si stiano attrezzando per far fronte a tali criticità. In particolare i contributi si soffermano su alcune esperienze di livello europeo, nazionale e locale, che sviluppano un’idea di autonomia quale progetto da costruire collettivamente attraverso la combinazione tra le capacità della persona e quelle che derivano dal contesto sociale e istituzionale.

Negli ultimi anni l’attenzione nei confronti delle giovani generazioniè andata crescendo anche a seguito della crisi economica, che ha inasprito le difficoltà che caratterizzano il percorso di transizione alla vita adulta. Il dibattito sulle criticità della condizione giovanile in termini di lavoro, abitazione, partecipazione alla vita sociale risulta tuttavia estremamente frammentato tra i diversi ambiti tematici e livelli istituzionali. Grazie al contributo di studiosi di varie discipline e operatori del territorio, il volume ricostruisce un quadro dei rischi sociali che interessano la condizione del giovane adulto e si interroga sul modo attraverso cui le politiche pubbliche si stiano attrezzando per far fronte a tali criticità. In particolare i contributi si soffermano su alcune esperienze di livello europeo, nazionale e locale, che sviluppano un’idea di autonomia quale progetto da costruire collettivamente attraverso la combinazione tra le capacità della persona e quelle che derivano dal contesto sociale e istituzionale.

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Giulia Cordella

È dottoressa in Sociologia e ricercatrice presso la Fondazione Volontariato e Partecipazione. Tra i suoi principali interessi di ricerca: i processi di azione locale partecipata, le politiche giovanili e i processi di transizione alla vita adulta. Recentemente ha curato (con R. Guidi) Costruire politiche giovanili. Discorso pubblico, pratiche e innovazioni in Italia e in Toscana (Carocci 2012).

Sara Elisabetta Masi

Dottore di ricerca in Sociologia e politiche sociali, è stata assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Sociologia dell’Università di Bologna. I suoi interessi di ricerca si concentrano sul rapporto tra giovani, sistema educativo e mercato del lavoro. Tra i vari volumi pubblicati, ha curato, con M. Levratti e S. Zaramella, Alternanza e non solo. Il valore aggiunto del rapporto scuola-territorio-mondo del lavoro: le esperienze nella Provincia di Bologna (Carocci 2008).

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