Come lavorava d’Annunzio

Come lavorava d’Annunzio

Cristina Montagnani, Pierandrea De Lorenzo

In breve

«Ho una volontà di cantare così veemente che i versi nascono spontanei nella mia anima come le schiume dalle onde». Con queste parole d’Annunzio rievoca la stesura dei primi componimenti di Alcyone: il mito di una capacità di scrittura sovraumana attraversa tutta la sua opera e costituisce parte integrante dell’immagine che volle costruire di sé. La realtà è ben diversa: i libri di d’Annunzio sono l’esito di una minuziosa, calibratissima costruzione architettonica, di un impegno smisurato, e solo una volta conclusi acquistano la raffinata parvenza alessandrina che i lettori ben conoscono. Il volume ci guida nell’“officina” dell’Immaginifico svelandone, lungo un percorso sorprendente e seduttivo, tutte le magie.

 

Il volume è pubblicato in Filologia d’autore serie diretta da Simone Albonico, Paola Italia, Giulia Raboni.

«Ho una volontà di cantare così veemente che i versi nascono spontanei nella mia anima come le schiume dalle onde». Con queste parole d’Annunzio rievoca la stesura dei primi componimenti di Alcyone: il mito di una capacità di scrittura sovraumana attraversa tutta la sua opera e costituisce [...]

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Cristina Montagnani

Insegna Letteratura italiana all’Università di Ferrara. Si occupa soprattutto del Rinascimento italiano, con due eccezioni novecentesche: Gabriele d’Annunzio e Roberto Longhi.

Pierandrea De Lorenzo

Lavora come progettista editoriale per la casa editrice Pearson Italia. Nella sua attività di ricerca accademica si è dedicato principalmente alla letteratura barocca e all’opera dannunziana.