
Chi è Pilar? Storia di una musa montaliana
Alberto Fraccacreta
- Pagine: 130-139
- Prezzo: 7,00 €
- Rivista: Bollettino di italianistica
- Fascicolo: 2/2019 – Bollettino di italianistica
- DOI: 10.7367/96664
In breve
In una lirica delle Poesie disperse, La belle dame sans merci II, appare la più misteriosa delle presenze femminili di Eugenio Montale: Pilar, «l’archetipo vivente», simboleggiata dall’ineffabile «unicorno». Un altro «fantôme de vivant» à la Bergson? O una figura muliebre concreta? O forse un’idea assoluta e irraggiungibile? In realtà, Pilar non è un hapax nell’opera in versi e in prosa di Montale: è presente in un rapido passaggio di Donna Juanita, racconto relativo alle vacanze estive del poeta a Monterosso, nelle Cinque Terre. Lì nasce il mito di Anna degli Uberti, Arletta-Capinera; da Genova si sviluppa, invece, l’intricato immaginario dei migranti verso le terre dell’El Dorado, ossia il Sudamerica, linea carsica che percorre la vena ispirativa di Crisalide e Maria Rosa Solari. Senhal dal suono spagnoleggiante, Pilar è legata anche alla data di nascita di Montale: il 12 ottobre, giorno in cui è ricordata la Virgen del Pilar. E se, dietro al nome, si celasse anche un paradigma d’ascendenza mariologica?
In one of the Lost Poems appears the most mysterious of Eugenio Montale’s feminine presences: Pilar, «the living archetype», symbolized by the ineffable «unicorn». Another «fantôme de vivant» à la Bergson? Or a concrete female figure? Or an absolute and unattainable idea? In reality, Pilar is not an hapax in Montale’s opera in verse and prose: she is in a quick passage by Donna Juanita, a short-story related to his summer holidays in Monterosso, Liguria. There comes the myth of Anna degli Uberti, Arletta-Capinera; from Genoa, instead, the intricate imaginary of migrants develops towards the lands of El Dorado, in South America, a karstic line that runs through the inspiring vein of Crisalide and Maria Rosa Solari. Senhal with a Spanish sound, Pilar is also linked to Montale’s birth date: October 12, the day in which Virgen del Pilar is remembered. And if, behind the name, there was also a paradigm of Mariological ancestry?
In una lirica delle Poesie disperse, La belle dame sans merci II, appare la più misteriosa delle presenze femminili di Eugenio Montale: Pilar, «l’archetipo vivente», simboleggiata dall’ineffabile «unicorno». Un altro «fantôme de vivant» à la Bergson? O una figura muliebre concreta? O forse un’idea assoluta e irraggiungibile? In realtà, Pilar non è un hapax nell’opera in versi e in prosa di Montale: è presente in un rapido passaggio di Donna Juanita, racconto relativo alle vacanze estive del poeta a Monterosso, nelle Cinque Terre. Lì nasce il mito di Anna degli Uberti, Arletta-Capinera; da Genova si sviluppa, invece, l’intricato immaginario [...]

Who is Pilar? History of a Montale’s muse / Chi è Pilar? Storia di una musa montaliana
Alberto Fraccacreta
- Pagine: 130-139
- Prezzo: 7,00 €
- DOI: 10.7367/96664
In breve
In one of the Lost Poems appears the most mysterious of Eugenio Montale’s feminine presences: Pilar, «the living archetype», symbolized by the ineffable «unicorn». Another «fantôme de vivant» à la Bergson? Or a concrete female figure? Or an absolute and unattainable idea? In reality, Pilar is not an hapax in Montale’s opera in verse and prose: she is in a quick passage by Donna Juanita, a short-story related to his summer holidays in Monterosso, Liguria. There comes the myth of Anna degli Uberti, Arletta-Capinera; from Genoa, instead, the intricate imaginary of migrants develops towards the lands of El Dorado, in South America, a karstic line that runs through the inspiring vein of Crisalide and Maria Rosa Solari. Senhal with a Spanish sound, Pilar is also linked to Montale’s birth date: October 12, the day in which Virgen del Pilar is remembered. And if, behind the name, there was also a paradigm of Mariological ancestry?
In one of the Lost Poems appears the most mysterious of Eugenio Montale’s feminine presences: Pilar, «the living archetype», symbolized by the ineffable «unicorn». Another «fantôme de vivant» à la Bergson? Or a concrete female figure? Or an absolute and unattainable idea? In reality, Pilar is not an hapax [...]