Charles d’Orléans e i poeti di Blois

Rondò di conversazione
A cura di Patrizio Tucci

In breve

Il principale testimone dell’opera poetica di Charles d’Orléans è un manoscritto parzialmente autografo, formato da un fondo primitivo che ospita le rime composte durante la prigionia in Inghilterra (1415- 1440) e da una serie di fascicoli aggiunti dopo il ritorno in Francia, nei quali si andarono depositando i nuovi testi del duca e quelli di una quarantina di altri poeti, membri o visitatori della sua corte a Blois. Il Livre des Ballades de Monseigneur diventò così un libro collettivo, con riprese vicendevoli di incipit e di motivi, con dialoghi frontali e messaggi obliqui. Qui si raccoglie, trascritta direttamente da un documento tanto prezioso in ogni suo aspetto, una parte significativa di questa poesia-conversazione, che assume di volta in volta i modi della tenzone, del conciliabolo, del badinage galante e della cronaca maliziosa dei segreti maneggi di corte.

Il principale testimone dell’opera poetica di Charles d’Orléans è un manoscritto parzialmente autografo, formato da un fondo primitivo che ospita le rime composte durante la prigionia in Inghilterra (1415- 1440) e da una serie di fascicoli aggiunti dopo il ritorno in Francia, nei quali si [...]

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Patrizio Tucci

È professore emerito di Letteratura francese nell’Università di Padova. Per Carocci ha curato l’edizione con testo francese a fronte di opere di Charles d’Orléans, di Joachim Du Bellay e di François-René de Chateaubriand. Il suo ultimo libro è Écritures du moi, paysages, figures dans l’œuvre de Chateaubriand (Classiques Garnier, 2018)

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