L’abbandono degli studi universitari

Carmen Aina, Giorgia Casalone

  • Pagine:   131-148
  • Prezzo:   7,00 
  • Rivista:   Economia & Lavoro
  • Fascicolo:   2/2018 – Economia & Lavoro
  • DOI:   10.7384/91177
In breve

I benefici associati all'investimento in istruzione, soprattutto terziaria, sono molteplici. I laureati hanno prospettive occupazionali e reddituali più favorevoli, sono più soddisfatti del lavoro svolto, hanno migliori condizioni di salute e partecipano in maniera attiva alla vita sociale e politica. Nonostante questi vantaggi, confermati dagli studi empirici, la quota di individui che conseguono il diploma di laurea in Italia è ancora contenuta; infatti, anche tra coloro che proseguono gli studi dopo il diploma di scuola media secondaria, solo una parte si laurea. A tal proposito, l'articolo presenta una rassegna, prevalentemente empirica, delle principali determinanti degli abbandoni universitari, con un focus sull'Italia, dove tale fenomeno assume un particolare rilievo. Gli studi analizzati mostrano come i vincoli di natura economico-finanziaria giochino un ruolo meno rilevante rispetto a quelli culturali nel determinare il conseguimento di titoli di istruzione superiore. Alla luce dei risultati delle analisi empiriche esaminate, vengono infine elencate alcune misure di intervento per poter contrastare o almeno contenere tale comportamento.

I benefici associati all'investimento in istruzione, soprattutto terziaria, sono molteplici. I laureati hanno prospettive occupazionali e reddituali più favorevoli, sono più soddisfatti del lavoro svolto, hanno migliori condizioni di salute e partecipano in maniera attiva alla vita sociale e politica. Nonostante questi vantaggi, confermati dagli studi empirici, la quota di individui che [...]

L’abbandono degli studi universitari

Carmen Aina, Giorgia Casalone

  • Pagine:   131-148
  • Prezzo:   7,00 
  • DOI:   10.7384/91177
In breve

The benefits associated to investments in tertiary education are well-grounded. University graduates have better labour market outcomes and health conditions, are more satisfied with their job, and actively participate in civic life and politics. Although statistics and research confirm these advantages, the share of people that reach the highest level of education is still narrow; even amongst individuals who start university after obtaining a high-school diploma, only a small share achieve a university degree. Thus, this paper aims to discuss, after a brief introduction about the theoretical frameworks, the determinants of university dropout; focus is placed on Italy, a country where this phenomenon is particularly worrying. The literature review shows that cultural constraints play a greater role than economic and financial constraints in determining higher education outcomes. Finally, we propose some policy interventions that may tackle this issue.

The benefits associated to investments in tertiary education are well-grounded. University graduates have better labour market outcomes and health conditions, are more satisfied with their job, and actively participate in civic life and politics. Although statistics and research confirm these advantages, the share of people [...]