Canzoni occitane di disamore
A cura di Francesca Sanguineti, Oriana Scarpati
- Edizione: Dicembre 2013
- Collana: Biblioteca Medievale Testi
- ISBN: 9788843069934
- Pagine: 248
- Prezzo:
28,00 €26,60 € - Rassegna stampa
In breve
Nell’immaginario comune, le canzoni dei trovatori sono innanzitutto canzoni d’amore. Eppure proprio all’interno di questo corpus, che rappresenta la parte più consistente della loro produzione, non mancano motivi e situazioni che pongono invece in primo piano il rovescio dell’amore: dichiarazioni di abbandono del servitium amoris, cambi di dama e affermazioni cariche di risentimento verso la donna un tempo amata o verso l’amore stesso. Questa antologia offre una selezione di componimenti tra i più rappresentativi della modalità poetica del disamore, presentandoli in edizioni critiche controllate, rivedute o rifatte ex novo. Il volume è corredato da un’ampia introduzione in cui sono analizzati gli elementi fondanti del disamore e la loro fortuna attraverso i secoli.
Nell’immaginario comune, le canzoni dei trovatori sono innanzitutto canzoni d’amore. Eppure proprio all’interno di questo corpus, che rappresenta la parte più consistente della loro produzione, non mancano motivi e situazioni che pongono invece in primo piano il rovescio dell’amore: dichiarazioni di abbandono del servitium amoris, cambi di dama e affermazioni cariche di risentimento verso la donna un tempo amata o verso l’amore stesso. Questa antologia offre una selezione di componimenti tra i più rappresentativi della modalità poetica del disamore, presentandoli in edizioni critiche controllate, rivedute o rifatte ex novo. Il volume è corredato da un’ampia introduzione in cui sono analizzati gli elementi fondanti del disamore e la loro fortuna attraverso i secoli.
Francesca Sanguineti
È dottore di ricerca in Filologia moderna. Ha pubblicato diversi studi tra cui l’edizione critica del trovatore Albertet e del giullare Ruggeri Apugliese. Fa parte delle redazioni del Rialto e della rivista “Lecturae tropatorum”.
Oriana Scarpati
Insegna Filologia romanza all’Università di Napoli Federico II. Si occupa principalmente di lirica occitana, con particolare attenzione agli aspetti retorico-stilistici. È membro delle redazioni delle riviste “Lecturae tropatorum” e “mot so razo” e dal 2008 coordina la redazione del Rialto.
