Calvino direttore di Centopagine

La «riabilitazione del romanzesco»

Andrea Palermitano

In breve

La collana Centopagine rappresenta un’esperienza cruciale nel percorso intellettuale di Italo Calvino, un laboratorio in cui confluiscono e si intrecciano le sue molteplici identità di autore, critico, editore e lettore. Attraverso la selezione dei titoli e l’allestimento dei paratesti Calvino mette in atto un progetto culturale complesso e coerente, che si configura come una vera e propria forma di critica letteraria. Nelle scelte editoriali per la collana si riflettono infatti le sue posizioni teoriche e la sua predilezione per le forme narrative brevi, in stretta connessione con l’evoluzione di un’opera dai forti connotati sperimentali in cui la dimensione romanzesca mantiene tuttavia un’importanza decisiva. Centopagine costituisce dunque un osservatorio privilegiato per comprendere l’attività creativa e culturale di Calvino, insieme al suo modo di concepire la funzione della letteratura nel mondo contemporaneo.

La collana Centopagine rappresenta un’esperienza cruciale nel percorso intellettuale di Italo Calvino, un laboratorio in cui confluiscono e si intrecciano le sue molteplici identità di autore, critico, editore e lettore. Attraverso la selezione dei titoli e l’allestimento dei paratesti Calvino mette in atto un progetto culturale complesso e coerente, che si configura come una vera e propria forma di critica letteraria. Nelle scelte editoriali per la collana si riflettono infatti le sue posizioni teoriche e la sua predilezione per le forme narrative brevi, in stretta connessione con l’evoluzione di un’opera dai forti connotati sperimentali in cui la dimensione romanzesca mantiene tuttavia un’importanza decisiva. Centopagine costituisce dunque un osservatorio privilegiato per comprendere l’attività creativa e culturale di Calvino, insieme al suo modo di concepire la funzione della letteratura nel mondo contemporaneo.

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Andrea Palermitano

È assegnista di ricerca in Letteratura italiana contemporanea alla Sapienza Università di Roma. I suoi interessi riguardano la letteratura italiana del Novecento, in particolare il rapporto fra sistema letterario e industria editoriale. Ha pubblicato Storia del Saggiatore. I primi sessant’anni (il Saggiatore, 2018) e si è occupato di Luigi Rusca, Sibilla Aleramo e Carlo Levi.