Industrial Relations Developments in Slovenia and Their Impacts on Inequality

Branko Bembic

  • Pagine:   33-52
  • Prezzo:   7,00 
  • Rivista:   Economia & Lavoro
  • Fascicolo:   1/2018 – Economia & Lavoro
  • DOI:   10.7384/90359
In breve

La Slovenia possiede un'economia relativamente coordinata e un sistema di relazioni industriali di tipo neo-corporativista, il quale è stato sottoposto a pressioni sempre crescenti a partire dalla metà degli anni Duemila. Dopo aver descritto il periodo di formazione del sistema di relazioni industriali sloveno e le pressioni cui esso è stato sottoposto, il presente articolo affronta gli sviluppi verificatisi nelle aree della flessibilità e della garanzia del posto di lavoro, nonché il loro impatto sulla disuguaglianza nel periodo post-2008. A seguito della rottura del dialogo sociale a livello nazionale e del rafforzamento, su pressione degli attori internazionali, della posizione del capitale e del governo, il potere dei sindacati si è rivelato decisivo per il raggiungimento di un compromesso tra le richieste di flessibilità, da un lato, e le misure a garanzia del posto di lavoro, dall'altro. Considerata la ripartizione diseguale delle risorse a disposizione dei sindacati di settore, l'integrazione dei vari livelli (aziendale, settoriale e nazionale) delle strutture sindacali è stata di fondamentale importanza per la lotta contro la disuguaglianza.

La Slovenia possiede un'economia relativamente coordinata e un sistema di relazioni industriali di tipo neo-corporativista, il quale è stato sottoposto a pressioni sempre crescenti a partire dalla metà degli anni Duemila. Dopo aver descritto il periodo di formazione del sistema di relazioni industriali sloveno e le pressioni cui esso è stato sottoposto, il presente articolo affronta gli [...]

Industrial Relations Developments in Slovenia and Their Impacts on Inequality

Branko Bembic

  • Pagine:   33-52
  • Prezzo:   7,00 
  • DOI:   10.7384/90359
In breve

Slovenia features a relatively coordinated economy and a neo-corporatist industrial relations system, which came under increasing strain in the mid-2000s. After describing the period of establishment of the Slovenian industrial relations system, as well as the emerging pressures on it, the article presents a range of developments in the areas of flexibility and security, and their impacts on inequality in the post-2008 period. As social dialogue at national level broke down and pressures from international actors strengthened the hand of capital and government, the power of trade unions proved crucial for balancing the demands for flexibility with some security measures. Given the unequal resources of sectoral unions, the integration of various levels (company, sectoral, and national) of trade union structures was essential for the fight against inequality.

Slovenia features a relatively coordinated economy and a neo-corporatist industrial relations system, which came under increasing strain in the mid-2000s. After describing the period of establishment of the Slovenian industrial relations system, as well as the emerging pressures on it, the [...]