Balcani. Una storia di violenza?

Balcani. Una storia di violenza?

Stefano Petrungaro

  • Edizione:   Marzo 2012
  • Collana:   Frecce
  • ISBN:   9788843063451
  • Pagine:   188
  • Prezzo:   17,00  16,15 
  • Rassegna stampa  
In breve

I Balcani non sono un’isola della storia. Nemmeno la violenza che li ha attraversati è un moto fuori dal tempo. Occorre allora individuarne le caratteristiche, le dinamiche, le cause di lungo e breve termine. Il volume offre dieci approfondimenti tematici scelti come segnavia di una "guida ragionata" attraverso i fenomeni violenti avvenuti nei Balcani dell’Otto e Novecento. Per decostruire convinzioni preconcette e fuorvianti, per avanzare suggerimenti sul modo migliore di interpretare quei fatti. Per legarli saldamente alle dinamiche socio-storiche che li strutturano, al loro entroterra, contestualizzandoli così rispetto alla regione che li ha ospitati. E restituendo ai Balcani lo status di penisola.

I Balcani non sono un’isola della storia. Nemmeno la violenza che li ha attraversati è un moto fuori dal tempo. Occorre allora individuarne le caratteristiche, le dinamiche, le cause di lungo e breve termine. Il volume offre dieci approfondimenti tematici scelti come segnavia di una "guida ragionata" attraverso i fenomeni violenti avvenuti nei Balcani dell’Otto e Novecento. Per decostruire convinzioni preconcette e fuorvianti, per avanzare suggerimenti sul modo migliore di interpretare quei fatti. Per legarli saldamente alle dinamiche socio-storiche che li strutturano, al loro entroterra, contestualizzandoli così rispetto alla regione che li ha ospitati. E restituendo ai Balcani lo status di penisola.

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Stefano Petrungaro

Ha conseguito un dottorato in Storia sociale europea all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Attualmente è ricercatore presso l’Institut für Ost- und Südosteuropaforschung di Regensburg e visiting lecturer all’Università di Zagabria. Si occupa di storia dei Balcani otto-novecenteschi. Ha pubblicato studi sulla storia sociale dell’impero asburgico nel 1848 e della Croazia di fine Ottocento, sulle memorie collettive e l’uso pubblico della storia nei paesi jugoslavi dal 1918 ai giorni nostri, sull’economia del confine orientale italiano tra le due guerre mondiali.