
Asia, una transizione sostenibile
A cura di Gian Paolo Calchi Novati
- Edizione: Settembre 2009
- Collana: Asia Major
- ISBN: 9788843049417
- Pagine: 264
- Prezzo:
27,30 €25,94 € - Rassegna stampa
In breve
I due termini di riferimento di questa ricerca a più voci sono sviluppo e democrazia. La globalizzazione per certi aspetti ha semplificato i rapporti fra paesi sviluppati e paesi in via di sviluppo, ma continua a porre problemi di non facile soluzione perché la tendenza all’omologazione si confronta con troppe specificità per non suscitare frizioni e tensioni. La transizione è un modo d’essere dell’integrazione nel sistemamondiale. Il saggio di Barbieri e Battegazzorre che apre il volume inquadra la questione nella dottrina politologica. Gli altri contributi si muovono fra storia, economia e sociologia nell’analisi di un fenomeno che riguarda varie parti del mondo. Il volume concentra la sua attenzione sull’Asia, su paesi grandi come la Cina o l’India e su paesi piccoli e poco conosciuti come il Nepal, anche se non mancano rimandi ai continenti che in passato costituivano il Terzo Mondo e in particolare all’Africa. La nuova serie della collana “Asia Major" prosegue la tradizione di studi interdisciplinari su Asia e Africa coltivata dal Centro Bonacossa dell’Università di Pavia. Anche questo volume si avvale della collaborazione di molti docenti e ricercatori, ma anche di laureati e studenti, dell’Ateneo pavese, soprattutto della Facoltà di Scienze politiche.
I due termini di riferimento di questa ricerca a più voci sono sviluppo e democrazia. La globalizzazione per certi aspetti ha semplificato i rapporti fra paesi sviluppati e paesi in via di sviluppo, ma continua a porre problemi di non facile soluzione perché la tendenza all’omologazione si confronta con troppe specificità per non suscitare frizioni e tensioni. La transizione è un modo d’essere dell’integrazione nel [...]
Gian Paolo Calchi Novati
(1935-2017) ha insegnato Storia dell’Africa nelle Università di Pisa, Urbino e Pavia, è stato professore in visita all’Università di Addis Abeba, ha diretto l’IPALMO (Istituto per le relazioni tra l’Italia e i paesi dell’Africa, America Latina, Medio ed Estremo Oriente) e la rivista “Politica Internazionale”.