Antropologia dei sensi
Da Condillac alle neuroscienze
Antonio Marazzi- Edizione: Gennaio 2010
- Ultima ristampa: 1a 2017
- Collana: Studi Superiori
- ISBN: 9788843052769
- Pagine: 204
- Prezzo:
16,50 €15,68 €
In breve
È attraverso i sensi che l’uomo entra in contatto con il mondo esterno e con il proprio stesso corpo. Lungi dall’essere un processo meccanico determinato unicamente da leggi fisiche e dalla fisiologia umana, la percezione sensoriale è un laboratorio affidato in larga parte a codici culturali specifici e a esperienze personali inscritte in memorie che l’attività neuronale utilizza per interpretare i messaggi inviati dai sensi al cervello. L’analisi di questi fondamentali processi vitali sollecita una nuova unità della ricerca antropologica, negli aspetti fisici e mentali, di fronte alle sfide tecnologiche e ambientali dell’uomo contemporaneo. È nella varietà dei modi di sentire il mondo e nella capacità demiurgica di sviluppare modi di sentire, fino a inventare nuovi sensi artificiali, che si manifesta la fenomenologia antropologica della nostra condizione.
È attraverso i sensi che l’uomo entra in contatto con il mondo esterno e con il proprio stesso corpo. Lungi dall’essere un processo meccanico determinato unicamente da leggi fisiche e dalla fisiologia umana, la percezione sensoriale è un laboratorio affidato in larga parte a codici culturali specifici e a esperienze personali inscritte in memorie che l’attività neuronale utilizza per interpretare i messaggi inviati dai sensi al cervello. L’analisi di questi fondamentali processi vitali sollecita una nuova unità della ricerca antropologica, negli aspetti fisici e mentali, di fronte alle sfide tecnologiche e ambientali dell’uomo contemporaneo. È nella varietà dei modi di sentire il mondo e nella capacità demiurgica di sviluppare modi di sentire, fino a inventare nuovi sensi artificiali, che si manifesta la fenomenologia antropologica della nostra condizione.
Antonio Marazzi
Ha insegnato Antropologia culturale all’Università degli Studi di Padova ed è stato presidente della Commission on Visual Anthropology della International Union of Anthropological and Ethnological Sciences. Ha compiuto ricerche sul campo in India e Giappone.
