Sermones (I-IV)

Filologia e maschera nel Quattrocento

Antonio Urceo CodroA cura di Loredana Chines, Andrea Severi

In breve

Fra i testi più moderni e affascinanti della cultura accademica del Quattrocento, i Sermones di Codro restituiscono il volto di un umanesimo chiaroscurale e polifonico che guarda già all’Europa di Erasmo, di Montaigne o di Rabelais. Le pagine di questi discorsi tenuti dal professore dello Studio nelle aule dell’Alma Mater Studiorum nell’ultimo ventennio del XV secolo vibrano di una parola viva e gestuale, sempre attenta alle ragioni di una filologia e di una scienza ermeneutica che osservano con sguardo acuto e penetrante i testi commentati per poi riflettere, con vertiginoso disincanto, su ogni aspetto dell’umano. Ogni valore, ogni sapere, ogni forma dell’esistere, tra canto e controcanto, possono trovare la loro celebrazione e bachtinianamente il loro rovesciamento in un gioco di specchi che sempre sa ricomporsi, con autentica passione e rigoroso impegno pedagogico e didattico, in una straordinaria lezione scientifica e umana della parola degli antichi.

Fra i testi più moderni e affascinanti della cultura accademica del Quattrocento, i Sermones di Codro restituiscono il volto di un umanesimo chiaroscurale e polifonico che guarda già all’Europa di Erasmo, di Montaigne o di Rabelais. Le pagine di questi discorsi tenuti dal professore dello Studio nelle aule dell’Alma Mater Studiorum nell’ultimo ventennio del XV secolo vibrano di una parola viva e gestuale, sempre attenta alle ragioni di una filologia e di una scienza ermeneutica che osservano con sguardo acuto e penetrante i testi commentati per poi riflettere, con vertiginoso disincanto, su ogni aspetto dell’umano. Ogni valore, ogni sapere, ogni forma dell’esistere, tra canto e controcanto, possono trovare la loro celebrazione e bachtinianamente il loro rovesciamento in un gioco di specchi che sempre sa ricomporsi, con autentica passione e rigoroso impegno pedagogico e didattico, in una straordinaria lezione scientifica e umana della parola degli antichi.

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Antonio Urceo Codro
Loredana Chines

insegna Letteratura italiana e Filologia medievale e umanistica all’Università di Bologna. Per Carocci editore ha pubblicato, tra l’altro, «Di selva in selva ratto mi trasformo». Identità e metamorfosi della parola petrarchesca (2010) e curato, con A. Severi, i Sermones di Antonio Urceo Codro (2013). 

Andrea Severi

Insegna Letteratura italiana del Rinascimento all’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna. Si è occupato di Petrarca, Leon Battista Alberti, commento e poesia umanistici, enciclopedismo rinascimentale.

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