
Riders on the Precarious Digital Work. Foodora and the Riders’ Collective Action in Italy
Angela Rauseo
- Pagine: 43-52
- Prezzo: 7,00 €
- Rivista: Economia & Lavoro
- Fascicolo: 2/2018 – Economia & Lavoro
- DOI: 10.7384/91171
In breve
A partire dalla mobilitazione a Torino dei ciclofattorini della piattaforma di consegne Foodora, il presente contributo analizza l'impatto di questa peculiare forma di sciopero sull'ordinamento intersindacale italiano. Due aspetti vengono presi in considerazione: da un lato, l'analisi si concentra sull'influenza esercitata dallo status giuridico di questi lavoratori sulla libertà di associazione e il diritto di sciopero. Dall'altro lato, viene analizzata la capacità di auto-organizzazione e di rappresentanza degli interessi collettivi da parte di questi lavoratori. Sebbene all'organismo "autorganizzato" di rappresentanza dei ciclofattorini non venga data la possibilità di partecipare alla procedura di repressione della condotta antisindacale, il tentativo di dare voce a questi lavoratori rivela la possibilità di creare spazi di contrattazione collettiva in questo ambito.
A partire dalla mobilitazione a Torino dei ciclofattorini della piattaforma di consegne Foodora, il presente contributo analizza l'impatto di questa peculiare forma di sciopero sull'ordinamento intersindacale italiano. Due aspetti vengono presi in considerazione: da un lato, l'analisi si concentra [...]

Riders on the Precarious Digital Work. Foodora and the Riders’ Collective Action in Italy
Angela Rauseo
- Pagine: 43-52
- Prezzo: 7,00 €
- DOI: 10.7384/91171
In breve
Starting from the case of the collective action taken in Turin by the so-called "riders" of the food delivery platform Foodora, this contribution aims to analyse the impact of this strike on the Italian industrial relations system. Two aspects are considered: on the one side, the analysis is focused on the influence of the legal status of these workers on the freedom of association and the right to strike. On the other side, the ability to organise and collectively represent interests is examined. Although the riders' self-organised body of representation is not allowed to access the procedure for the repression of anti-union behaviour, the attempt to give voice to these workers reveals the possibility to open up collective bargaining perspectives in this field.
Starting from the case of the collective action taken in Turin by the so-called "riders" of the food delivery platform Foodora, this contribution aims to analyse the impact of this strike on the Italian industrial relations system. Two aspects are considered: [...]