Amici per la storia

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Lettere 1942-1966

Delio Cantimori, Gastone ManacordaA cura di Albertina Vittoria

In breve

Nelle lettere di due protagonisti della storiografia moderna e contemporanea, Cantimori e Manacorda, sono discusse molte vicende dell’organizzazione culturale del Partito comunista italiano e dei suoi rapporti con gli intellettuali negli anni Cinquanta e Sessanta: le riviste “Movimento operaio”, “Società” e “Studi Storici”, l’Istituto Gramsci, la commissione culturale. Al centro del denso carteggio è principalmente il rapporto fra la politica e la cultura: il ragionare dei due studiosi verteva sulla convinzione che la ricerca dovesse essere, come sosteneva Gramsci, tanto più «disinteressata» quanto più «impegnata», e sull’interrogativo se fosse possibile svolgere in maniera indipendente la propria attività pur aderendo a un partito. Su questo le loro posizioni divergeranno, finché, dopo l’invasione sovietica dell’Ungheria, Cantimori uscirà dal PCI, mentre Manacorda, convinto che fosse possibile condurre la ricerca e dirigere riviste autonomamente, rimarrà iscritto. Dalle lettere e dal confronto con altre fonti private e del PCI emergono sia significative novità in merito ad alcuni passaggi di quegli anni, sia, soprattutto, la complessità degli eventi e la drammaticità con la quale venivano vissute scelte personali o decisioni imposte: una complessità che conferma quanto sia necessario studiare il Novecento superando le barriere ideologiche della guerra fredda.

Nelle lettere di due protagonisti della storiografia moderna e contemporanea, Cantimori e Manacorda, sono discusse molte vicende dell’organizzazione culturale del Partito comunista italiano e dei suoi rapporti con gli intellettuali negli anni Cinquanta e Sessanta: le riviste “Movimento operaio”, “Società” e “Studi Storici”, l’Istituto Gramsci, la commissione culturale. Al centro del denso carteggio è principalmente il rapporto fra la politica e la cultura: [...]

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Delio Cantimori

(1904-1966) è stato uno dei più importanti studiosi di storia del XX secolo. Eretici italiani del Cinquecento (1939) ha rinnovato le prospettive di storia degli eretici e delle eresie nella prima età moderna. Oltre a Eretici italiani e Appunti sulle eresie, il suo libro più importante, stampato pochi mesi dopo la morte, è Conversando di storia (1967).

Gastone Manacorda
Albertina Vittoria

Ha insegnato Storia contemporanea e Storia dei partiti e dei movimenti politici all’Università di Sassari.

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