Umberto Serafini

(1916-2005) nella sua autobiografia I libri e il prossimo si definisce antifascista da sempre per appassionata fede nella libertà e nella pace fra i popoli. Studente alla Scuola Normale di Pisa e poi alla Università Sapienza di Roma, fu richiamato alle armi nel 1940 e partì per il fronte libico. Rientrato nel 1946 dalla prigionia di guerra, si laureò in filosofia. Fatta propria la causa del federalismo, si impegnò nel dibattito culturale e nelle sperimentazioni sul campo del Movimento Comunità fondato da Adriano Olivetti. Nel 1951, con una decina di esponenti europei, promosse la costituzione del Consiglio dei Comuni (e poi delle Regioni) d’Europa e della sua sezione italiana. Da allora dedicò tutte le sue energie alla costruzione di un’ Europa federale, prodromo di quella Federazione Mondiale resa indispensabile dalle interdipendenze ecologiche e socio-economiche che legano paesi e popoli.