Mihàly Babits

È stato uno dei maggiori intellettuali ungheresi della prima metà del Novecento. Poliedrica figura di poeta, narratore, traduttore, critico e pensatore, si è reso tra l´altro protagonista di un´impresa altamente significativa quale la traduzione integrale della Divina Commedia in ungherese. Alcune delle sue opere sono state tradotte in italiano: Il califfo della cicogna (1934), Il figlio di Virgilio Timár (1939), I figli della morte (1943), Sei iugeri di rose (1944), Libro di Giona (1982).