Carocci editore - Il gruppo

Password dimenticata?

Registrazione

TFA e formazione

Banner

crediti formativi

Banner

Promo del mese

Banner
Banner
Il gruppo

Perna Colamonico

Il gruppo

Apprendere mediante l’esperienza

Edizione: 2017

Collana: I Manuali (169)

ISBN: 9788874667604

  • Pagine: 272
  • Prezzo:27,00 22,95
  • Acquista

In breve

Non individui isolati, ma persone in relazione: la vita degli esseri umani dipende dal cibo, dall’aria, dal sonno, dal denaro e necessariamente anche dalle relazioni. È fondamentale assumere consapevolezza di questa interconnessione, perché quando viene a mancare la relazione si crea un vuoto che nuoce a tutta la comunità sociale. Obiettivo del volume è offrire ai professionisti del settore e a tutti coloro che sono interessati ai funzionamenti dinamici e strutturali dei gruppi (amicali, familiari, professionali) le motivazioni per ricercare e cogliere le occasioni relazionali, nel qui e ora, del kairos (opportunità), ossia la possibilità di riconoscere i propri desideri, inizio fondamentale per costruire il bene comune e reti generative per la koinonia (comunione).

Indice

Introduzione

1. Dall’Io al Noi. Kairos e desiderio per la koinonia
Contesti e relazioni autentiche / La mente relazionale e il gruppo relazionale / L’antigruppo, il bullismo e la pretesa delusa

2. Il gruppo. Strumento di trasformazione
Un tentativo di definizione / Kurt Lewin e la teoria del campo / Struttura e funzionamento dei gruppi

3. La comunicazione
Le leggi della comunicazione / Gli ostacoli alla comunicazione e alla coesione / Dissonanza cognitiva, conformismo, anticonformismo, indipendenza / Mutamenti, pressioni, conflitti

4. La leadership
La leadership e i metodi per identificare un leader / Personalità e stili di comando del leader / I compiti del leader / La leadership secondo Goleman

5. Gruppo e formazione in contesti comunitari
Modelli formativi e qualità del formatore / Gruppi di formazione e di apprendimento / Il T- Group e la dinamica di gruppo / Gruppi di discussione e gruppi di lavoro: tecniche di conduzione / Il modello formativo del Tavistock Institute of Human Relations: la Leicester Conference / Il Social Dreaming / Lo psicodramma e il role playing

6. Gruppo e contesti lavorativi
Dall’action-research alla psicosociologia / Il taylorismo / Le Human Relations / Il primo laboratorio di psicologia in Italia / La teoria sociotecnica / Frustrazione e meccanismi di difesa / Il disadattamento al lavoro

7. Sistemi di valutazione del piccolo gruppo
L’Interaction Process Analysis (Bales) / Le scale di valutazione (Hemphill e Westie) / Le categorie di Borgatta / Il sistema categoriale (Carter) / L’osservazione partecipante e l’intervista di campo (Whyte) / Il metodo sociometrico (Moreno) / La misura degli atteggiamenti: la scala di Likert e il differenziale semantico di Osgood

8. Maturità ed efficienza dei gruppi
Partecipazione e soddisfazione / Effetto Zeigarnik / Competizione e cooperazione nei gruppi / Il genosociogramma e il transgenerazionale

9. Il gruppo in psicoterapia
Analisi “in” gruppo / Analisi “di” gruppo (Bion) / Analisi “mediante” il gruppo (Foulkes)

10. Il modello formativo dell’iter
La valutazione psicodiagnostica e la scelta di una psicoterapia / La formazione alla psicoterapia / La formazione alla psicoterapia di gruppo

Conclusione
Bibliografia

Recensioni

Federico Manfredda, Professionalità, 01-09-2009
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare a prima vista questo volume non costituisce una semplice ristrutturazione e aggiornamento del precedente L'orientamento di gruppo. Percorsi operativi, scritto insieme a M.G. D'Angelo. Il tema è simile, ma, nel 1994, appariva necessario illustrare il significato di un approccio psicosociale all'orientamento giustificando nozioni non molto conosciute (come quella di transizione psicosociale) che ben si conciliano con una metodologia di consulenza non solo individuale, ma anche fondata sul gruppo. Inoltre, allora era importante mostrare un forte taglio operativo, concretizzabile nella pratica quotidiana, per convincere gli interlocutori sui possibili esiti positivi di questo modo di procedere. E infatti, nella seconda parte  del volume ci si sofferma su quattro tipi di intervento tipico basati sull'approccio gruppale (due rivolti agli studenti di scuola secondaria e due a gruppi di adulti, genitori e lavoratori disoccupati). Il nuovo volume non ha questa esigenza dimostrativa e viene costruito con maggiore libertà espositiva pur mantenendo l'impegno di ricostruire, schematicamente, gli approcci teorici sui quali si sostengono le atttività orientative e, soprattutto, si giustificano pratiche professionali sensate. Riemerge una concezione di orientamento lungo l'arco della vita, che appare ben lungi dal ritenere tali azioni come una forma di "addestramento sociale" e di mantenimento delle persone in uno stato di dipendenza dai sostegni esterni (personali e istituzionali). Il punto fondamentale, che si ribadisce in molti punti del volume, è quello di considerare l'orientamento come spazio psicosociale per facilitare la ricerca autonoma di significati nel progetto di vita delle persone e nelle varie fasi della loro esperienza concreta. Siamo lontanissimi da un'ottica riparativa e assistenziale o anche da una concezione puramente pedagogica e trasmissiva di informazione e linee di condotta preconfezionate. La funzione orientativa non rappresenta più soltanto un sostegno nelle situazioni di difficoltà della scelta o di compensazione di stati di povertà di risorse per costruire il futuro, ma diviene piuttosto un processo di sviluppo del potenziale umano e di potenziamento delle competenze  autorientative, che mettano in grado le persone di proseguire da sole nel cammino di costruzione delle loro carriere psicosociali (scolastica e lavorativa). Proprio in un contesto sociale di insicurezza e a basso grado di prevedibilità questa prospettiva centrata sulla proattività delle persone sembra in grado di valorizzare le loro esperienze e di far riconoscere gli elementi di positività che possono confermare (o far modificare sensatamente) le loro scelte soggettive di carattere professionale, formativo, esistenziale. Con questa "idea forza" elaborata da anni da Maria Luisa Pombeni, vengono rilette le pratiche professionali tipiche dell'orientamento, con un insistente sforzo, da un lato, di valorizzare la pluralità di iniziative (sperimentazioni, progetti, servizi, strumenti, ecc.) maturate sul campo e dall'altro di contrastare rischi spontaneistici sul piano professionale, che sarebbero in contrasto con l'esigenza di personalizzare o calibrare le risposte alle effettive domande delle persone. Ciò porta anche a rimarcare un tema che ha caratterizzato l'impegno di studio e di intervento di Maria Luisa Pombeni negli ultimi anni. Esso riguarda l'esigenza di mettere a frutto il patrimonio di esperienze disponibili individuando forme di governance in sede locale che evitino sia la ridondanza e sovrapposizione di iniziative sia il rischio di competizione fra le risorse disponibili in assenza di una regia sia, infine, una scarsa chiarezza sulla specificità degli obiettivi connessi alle singole azioni.