Carocci editore - La trama

Password dimenticata?

Registrazione

La trama

Giacomo Raccis

La trama

Edizione: 2018

Collana: Bussole (561)

ISBN: 9788843090112

In breve

In tempi di storytelling imperante e di “narratività diffusa”, questo libro offre un rapido prontuario per capire come si costruiscono, si articolano e si evolvono le trame nella storia del romanzo. Un percorso attraverso i generi e le opere che hanno fornito i modelli all’immaginario narrativo occidentale permette di vedere come nel corso dei secoli gli scrittori – da Cervantes a Sterne, da Balzac a Verga, da Joyce a De Lillo – si sono interrogati sugli espedienti da adottare per avvincere i lettori ai propri racconti. Comprendere le strategie retoriche e le istanze conoscitive attraverso cui la passione della scrittura si trasforma in passione della lettura significa capire in che modo la parola romanzesca possa continuare a marcare la propria presenza nel mondo contemporaneo.


Robinson Crusoe

Non è un caso che a caratterizzare il primo romanzo di Daniel Defoe, pubblicato nel 1719, sia un “paradigma del superlativo” evidente fin dal titolo: La vita e le straordinarie sorprendenti avventure di Robinson Crusoe di York, marinaio che visse ventotto anni tutto solo su un’isola disabitata presso le coste dell’America, vicino alla foce del grande fiume Orinoco; essendo stato gettato sulla spiaggia da un naufragio nel quale perirono tutti eccetto lui; col racconto di come fu alla fi ne liberato altrettanto straordinariamente da pirati. Scritta da lui medesimo. Per le abitudini di un lettore contemporaneo un titolo simile è inaccettabile, per la lunghezza, ma soprattutto perché svela l’esito della trama; il lettore settecentesco invece ne apprezzava il rapido sommario in quanto garanzia dell’eccezionalità delle vicende raccontate e del loro statuto di verità. Nel 1712 aveva fatto scalpore nell’opinione pubblica inglese l’intervista al marinaio scozzese Alexander Selkirk che, a seguito di un naufragio, aveva vissuto per più di quattro anni su un’isola deserta al largo del Cile, prima di essere riportato in salvo da una nave inglese: la vicenda di Robinson Crusoe non doveva quindi suonare così inverosimile.

Daniel Defoe vuole una storia “più vera del vero” e per questo pubblica il romanzo anonimamente. In realtà tutti sanno chi sia l’autore e comunque basterebbero le tante incongruenze nella costruzione dell’intreccio a smascherarne la finzione; ciononostante, questo espediente assegna un primato alla storia rispetto al suo autore e testimonia l’intenzione di respingere il discredito riservato alle opere d’invenzione e consentire al lettore una serena sospensione dell’incredulità.

Per dare sostanza all’illusione di verità, l’autore adotta una prima persona che si presenta fornendo i suoi dati anagrafi ci e, surrettiziamente, una definizione di poetica: riferire in prima battuta tempo e spazio della storia e la collocazione etico-sociale del protagonista (nato nel 1632 a York da una buona famiglia borghese) riflette l’insistenza sulla retorica empirica che caratterizza l’intero romanzo. L’esigenza di verosimiglianza obbliga Defoe a scartare ogni residuo fantastico e a concentrarsi sulla concretezza dell’esperienza; anche un’isola deserta dell’America del Sud dev’essere riportata alla dimensione normale della quotidianità borghese.

Bastano pochi accenni per capire come l’intreccio del romanzo sia tutto incardinato sul percorso ascensionale dell’eroe: partito da un’iniziale situazione di benessere, Robinson mette a rischio la sua condizione borghese disobbedendo agli inviti del padre a intraprendere la carriera legale per provare a conquistare una fortuna maggiore mettendosi per mare. L’esito è tragico: prima la prigionia, poi il naufragio in un’isola deserta al largo del Venezuela. Qui l’eroe si trova proiettato in una condizione primitiva impensabile per l’uomo moderno; sono allora l’ingegno e l’intraprendenza tipiche dell’homo oeconomicus che permettono a Robinson di fare fortuna anche in condizioni così ostili, trasformando l’isola in una terra di conquista, secondo il nuovo ordine capitalistico.

Indice

Introduzione. Un mondo di trame
1. In principio fu l’avventura

Lazarillo, il primo pícaro/La trama infi nita di Cervantes/Avventure nell’Inghilterra del Settecento/Una nuova forma di viaggio: la divagazione
2. Confessioni private e istanze di socializzazione
La sincerità di una lettera/Polifonie epistolari/Il romanzo di formazione/Bildung ambigue e parziali
3. Il romanzo ottocentesco
Mettere ordine nella Storia/Smarrimenti, epifanie, disincanti/I maestri del realismo/Nel regno della descrizione
4. Vite in frantumi, vite ordinate, vite letterarie
Le vite in frantumi del romanzo modernista/Le vite ordinate del romanzo poliziesco/Romanzi di romanzi e vite letterarie
Glossario
Riferimenti bibliografici
Indice dei nomi e delle opere anonime