Carocci editore - La critica musicale

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La critica musicale

Federico Capitoni

La critica musicale

Edizione: 2015

Collana: Bussole (506)

ISBN: 9788843076628

  • Pagine: 112
  • Prezzo:12,00 10,20
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In breve

Attività multiforme tra giornalismo e musicologia, tra cronaca e opinione, la critica musicale sembra oggi perdere progressivamente centralità nel dibattito intellettuale. E mentre sparisce dai media tradizionali, si diffonde su Internet, dove sono offerte infinite possibilità espressive ma l’autorevolezza del critico viene messa in discussione. Per quali motivi si parla di musica? E quali sono gli obiettivi della critica musicale? È possibile avanzare una pretesa di oggettività o è inevitabile restare nell’ambito dell’interpretazione personale? Nel riproporre queste domande, il libro fa il punto sulla situazione attuale della critica musicale.

Indice

1. Parlare di musica

Linguaggio/Narrazione, metafora, descrizione/Far capire la musica/La critica musicale e la musicologia/Il fatto e l’opinione

2. Storia breve dell’informazione musicale

Robert Schumann e il mestiere di critico/La stampa musicale in Italia/L’informazione “leggera”: tutta un’altra musica

3. Critico, chi sei?

Un mestiere da interprete/La recensione/L’intervista/Chi sa fare fa, chi non sa fare critica/Indipendenza del critico/Che genere di critico?

4. Il medium e il messaggio?

La musica nei quotidiani/Radio/Televisione/Le riviste specializzate/Internet

5. Situazione critica

Diritto di critica. Tre casi recenti/Le questioni attuali della critica musicale/Ritorno a una critica realista/

La critica come arte. Una proposta

Appendice

Riferimenti bibliografici

Recensioni

Cesare Galla, www.ilcorrieremusicale.it, 24-04-2015, VivaVerdi, 01-05-2015, Up magazine, 01-05-2015Gianni Santoro, la Repubblica, 10-05-2015A.S., www.recensito.net, 18-05-2015

Cosa vuol dire “critica” oggi, rispetto al lento ma inesorabile declino dei quotidiani e al proliferare di blogger e webzine? Il “critico” è ancora un mestiere? Il medium è diventato il messaggio?




Partendo da un agile focus sul “linguaggio” della critica musicale, sulla musicologia e sulla differenza che corre tra fatto e opinione, l’autore innesca un meccanismo di causa effetto per cui, nel susseguirsi dei capitoli, il lettore (sia esperto che neofita) è portato a porsi interrogativi continui.


In poco più di cento pagine, trovano spazio una breve (ma esaustiva) storia dell’informazione musicale da Schumann ai giorni nostri; un paragrafo dedicato alla tecnica (recensione e intervista); una riflessione sull’indipendenza del critico; i nuovi modi e motivi per insegnare la critica (con riferimento anche al Master di I livello in Critica Giornalistica, organizzato dall'Accademia Nazionale d'arte Drammatica "Silvio d'Amico), una ricognizione sugli spazi che la musica occupa nei media (quotidiani, radio, tv, riviste di settore, web) e, infine, un capitolo sulle questioni d’immediata attualità rispetto al diritto alla critica, completo di proposte e idee per rilanciare la necessità di una critica “realista”.


Pur rimanendo nell’ambito musicale (in appendice si trova l'utilissimo glossario "Lessico Critico"), il saggio risulta pertinente e stimolante riguardo a tutto il contesto di “un’attività multiforme [...] tra cronaca e opinione [...] che mentre sparisce dai media tradizionali, si diffonde su internet, dove sono offerte infinite possibilità espressive, ma l’autorevolezza del critico viene messa in discussione”.


Ciò che resta, alla fine della piacevole lettura, è la straordinaria “scia problematica” degli interrogativi aperti, che ricordano a tutti che, tra le altre, una delle funzioni più importanti della critica è quella di porre infinite domande, laddove tutti millantano superficiali risposte.


In fondo - come afferma Capitoni - se la recensione è un genere letterario, allora ha già molto a che fare con l’oggetto della sua applicazione: l’arte.

Attilio Scarpellini, Qui comincia - Radio 3 RAI, 20-05-2015Fabrizio Basciano, http://www.ilfattoquotidiano.it, 27-05-2015, DJ Mag Italia, 01-06-2015Alice Bertolini, Suonare news, 01-06-2015Carlo Vitali, Musica, 01-07-2015Giulia Ambrosio, www.toscanalibri.it, 21-07-2015

“La critica musicale”, scritto da Federico Capitoni (Carocci, 2015), è un libro necessario. Innanzitutto perché colma un vuoto: come esordisce l’autore nell’introduzione, «In Italia non esiste un libro sulla critica musicale. Vi sono collezioni di saggi sul rapporto tra musica e parole, raccolte di atti di convegni sul giornalismo musicale, e ovviamente libri di critica musicale, ma nessun testo organico e peculiare sulla disciplina. Questo la dice lunga su quanto la critica musicale goda di considerazione, soprattutto negli ultimi tempi, in cui ci saluta mesta come un animale in via di estinzione del quale nessuno sembra sentire la mancanza». Federico Capitoni – che scrive per “la Repubblica”, “Il Sole 24 Ore” e per le maggiori testate musicali italiane, oltre ad essere autore e conduttore di varie emittenti tra cui Radio Rai – con questo agile volume dimostra il contrario: la critica musicale non sta scomparendo, piuttosto si sta riposizionando, scontrandosi con quel pluralismo di opinioni che arrivano dal web ma che solo di rado possiedono l’autorevolezza del critico. Un altro motivo per cui Capitoni ha deciso di scrivere il libro è quello di portare più persone possibile a conoscenza della materia. Il volume non soltanto spiega cos’è e a cosa serve la critica musicale, ma cerca anche di descrivere il problematico scenario attuale e ipotizzare sviluppi futuri. Dimostrando, come si è detto, che la critica musicale (del resto come le altre, da quella letteraria a quelle d’arte e cinematografica) non sta affatto morendo.

Capitoni delinea molto bene la storia giovane della critica musicale, partendo dai primi e illustri recensori dell’Ottocento (Berlioz, Schumann) per arrivare all’oggi e al grande problema di oggi: la presenza simultanea, vicina al critico musicale professionista, di quella occasionale dell’appassionato, di quella a volte feroce dell’opinionista fai da te, di quella estemporanea eppure spesso illuminante dei social media. L’autore, che sa che un critico musicale è innanzitutto un giornalista, intravede in questa consapevolezza la via d’uscita ovvero imbracciare anche «le armi del cronista. Gli conviene, oltre che per sopravvivere, poiché i giornali fanno prima a sostituire un critico snob con un giornalista generico che si mette a parlare di musica, piuttosto che il contrario». Verissimo, così come siamo d’accordo sul consiglio di utilizzare presto e bene proprio quei mezzi di comunicazione con i quali si sta cercando di sostituire il critico e, infine, di ricomporre le divisioni storiche in base al tipo di musica e sapere pronunciarsi su tutta la musica.

Il libro si legge velocemente ed è ottimamente argomentato. Capitoni parla con eleganza dei critici musicali dei grandi quotidiani, ma anche delle riviste specializzate mettendone a fuoco pregi, qualità e limiti. Sino ad arrivare alla panoramica sui critici di Internet, appassionati più o meno competenti che sono fulminei nelle “recensioni” e che, purtroppo per loro, hanno così poco autorevolezza da non riuscire quasi mai ad entrare nelle rassegne stampa degli artisti e dei teatri. Capitoni ha usato il fair play, ma gli artisti e gli addetti stampa hanno imparato a gestire i propri nervi quando vanno a leggere talune “recensioni”. Spesso, sia loro che ovviamente i lettori, hanno la sensazione che se ci siano ad esempio 5 critiche di un concerto, i suddetti estensori siano stati a sentire 5 concerti diversi e qualche volta addirittura musicisti diversi. La soluzione? È quella saggia e condivisibile intravista da Federico Capitoni, riappropriarsi dell’autorevolezza che fa del critico un irrinunciabile interprete e non un mero testimone della scena musicale.

, Il Foglio, 30-07-2015Franco Bergoglio, https://magazzinojazz.wordpress.com, 31-07-2015Carlo Vitali, Musica, 01-08-2015Giordano Montecchi, Amadeus, 01-08-2015Mattia Rossi, il Giornale, 23-08-2015Edoardo Tomaselli, Amadeus, 01-09-2015, www.odg.it, 20-10-2015Chiara Sirk, Musica Insieme, 30-10-2015Giovanni Vacca, Blowup, 01-11-2015Andrea Estero, Classic Voice, 01-11-2015Fabio Dalmasso, www.lavoceditrieste.net, 10-12-2015Enrico Raggi, Il Giornale di Brescia, 28-12-2015Jacopo Pataccini, www.mondoclassica.it, 05-01-2016Francesco Peri, L'Indice dei libri del mese, 01-03-2016Giovanni Cappiello, Musica Antica a Roma, 02-11-2016Giovanni Pasqualino, www.Bellininews.it, 26-04-2019