Carocci editore - Sanremo, giardino di limoni

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Sanremo, giardino di limoni

Alessandro Carassale, Luca Lo Basso

Sanremo, giardino di limoni

Produzione e commercio degli agrumi dell'estremo Ponente ligure (secoli XII-XIX)

Edizione: 2008

Collana: Studi Storici Carocci (143)

ISBN: 9788843043736

  • Pagine: 264
  • Prezzo:23,50 19,98
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In breve

Gli agrumi hanno rappresentato per Sanremo, e per una limitata fascia costiera dell’estrema Liguria di Ponente, una basilare fonte di guadagno per molti secoli. Questo libro presenta da un lato una nutrita messe di dati e notizie su questo tema; dall’altro, analizza l’evoluzione di un sistema agrario unico e forse irripetibile, di cui si rischiava di perdere la memoria. Ne emerge la chiara delimitazione dei confini territoriali del singolare paesaggio rurale rivierasco, sviluppatosi a partire dal tardo Medioevo in stretta dipendenza dalla crescita della domanda internazionale di limoni, arance e cedri. Prende quindi corpo una storia di grande suggestione, che sarebbe limitativo definire locale; i rapporti in stabile equilibrio tra i produttori, elemento costitutivo dell’attività imprenditoriale, e i precisi meccanismi organizzativi delle compravendite sono i fondamenti su cui poggiava un modello agrumicolo che trova pochi eguali nel panorama mediterraneo, sia dell’età di mezzo, sia dell’evo moderno.

Indice

Prefazione di Luciano Palermo
Introduzione
Elenco delle abbreviazioni
1. Sanremo tra storia e storiografia
Sanremo nell’età moderna: immagini dei contemporanei e giudizi degli storici/La questione del nome/Qualche cenno sulle vicende della comunità/Statuti e funzionamento amministrativo della comunità
2. Origini e caratteristiche dell’agrumicoltura rivierasca
Gli elementi costitutivi dell’agrosistema sanremese/Trasformazioni e novità nell’economia dell’estrema Liguria occidentale tra Otto e Novecento
3. Gli agrumi sanremesi: aspetti della produzione e della commercializzazione dal XII al XX secolo
La normativa agrumaria: dagli statuti quattrocenteschi ai «capitoli» del 1843/Analisi dell’andamento oscillante dei prezzi di limoni,
arance e cedri/La dimensione effettiva dell’impresa commerciale
4. I mercanti di limoni. Commercio, pratiche mercantili e navigazione in “antico regime"
Mercanti, mercati e rotte/Le pratiche mercantili
5. Il circondario di Sanremo
Il Ponente: Ventimiglia, Bordighera e valli intemelie/Il Levante: Taggia, Riva e Santo Stefano/La comunità di Coldirodi
6. Appendice documentaria
Regolamento interiore della città e distretto di San Remo/Miscellanea di documenti su Sanremo e il Ponente ligure
Grafici
Bibliografia

Recensioni

Giorgio Giordano, Avvenire, 08-02-2009
È stato presentato nei giorniscorsi, giorni scorsi, presso la chiesa Anglicana di Bordighera e presso l’ex chiesa San Francesco di Ventimiglia Alta, uno straordinario volume che ripercorre la storia culturale ed economica del Ponente: si tratta di “Sanremo giardino di limoni", firmato da tre autorevoli studiosi di storia della Riviera: Alessandro Carassale, Luca Lo Basso e Piero Vernazza. L’opera, ora disponibile in libreria, si compone di 264 pagine; è stata pubblicata a cura della casa editrice  Carocci per la collana “Studi Storici" ed è in vendita al prezzo di 23,5 euro. Il volume vuole porre l’attenzione sui metodi  di produzione agricola specializzata e sulle pratiche istituzionali e commerciali nel periodo compreso fra il tardo Medioevo e la fine del secolo XIX.
In questo periodo l’agrumicoltura specializzata rappresento per Sanremo e per buona parte dell’estremo Ponente Ligure la prima fonte di Reddito. L’aspetto del testo è rigorosamente scientifico: i documenti d’archivio e le fonti letterarie corografiche attestano la larga distribuzione di limoni, aranci e cedri nel tessuto agrario rivierasco. Gli agrumi hanno rappresentato per quella che è oggi la città dei fiori, e per una limitata fascia costiera dell’estrema Liguria di Ponente, una basilare fonte di guadagno per molti secoli. Sanremo, alla fine del settecento era ancora un immenso giardino di limoni e di agrumi, tale da connotare tutto il paesaggio ed affascinare i viaggiatori per il profumo e il delizioso panorama. L’indagine si spinge fino all’alba del XX secolo, quando le preziose piante vennero messe da parte a vantaggio della più redditizia floricultura. Questo libro presenta da un lato una nutrita messe di dati e notizie su questo tema; dall’altro, analizza l’evoluzione di un sistema agrario unico e forse irripetibile, di cui si rischiava di perdere la memoria. Ne emerge la chiara delimitazione dei confini territoriali del singolare paesaggio rurale rivierasco, sviluppatosi a partire dal tardo Medioevo in stretta dipendenza dalla crescita della domanda internazionale di limoni,arance e cedri.