Carocci editore - Donne e famiglie nei sistemi di welfare

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Donne e famiglie nei sistemi di welfare

Donne e famiglie nei sistemi di welfare

Esperienze nazionali e regionali a confronto

a cura di: Roberta Nunin, Elisabetta Vezzosi

Edizione: 2007

Collana: Studi Economici e Sociali Carocci

ISBN: 9788843042722

  • Pagine: 196
  • Prezzo:20,00 19,00
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In breve

Il volume intreccia diversi ambiti disciplinari e spaziali (dai casi nazionali a quelli locali) con approccio comparato, concentrandosi sulle politiche di welfare a favore di donne e famiglie e sulle risposte statunitensi, europee, italiane e regionali alle nuove realtà familiari. A quasi venti anni di distanza dai primi importanti studi su questi temi, molte categorie si sono trasformate, altre – come quella di 'maternalismo' – vengono ridiscusse e riconsiderate, mentre le questioni legate allo sviluppo delle politiche di welfare si sono fortemente modificate per inserirsi nel più ampio dibattito (intenso, in diverso modo, in tutti i Paesi europei e negli Stati Uniti) sulla sostenibilità finanziaria dello Stato sociale così come sullo stereotipo del welfare in quanto freno della crescita economica e dello sviluppo. La ricerca odierna – a cui si ispirano molti dei contributi raccolti in questo volume – affronta i problemi relativi ai diversi tipi di famiglie, alle madri sole, alle madri 'transnazionali', alle persistenze storiche di lungo periodo anche in relazione alle diverse culture civiche, ai limiti delle politichewelfare to work e delle politiche di attivazione, fornendo un contributo di analisi all'elaborazione di nuove politiche sociali.

Indice

Introduzione di Elisabetta Vezzosi 1. Donne, famiglie e welfare state nell'Europa tra le due guerre di Pat Thane 1.1. Tendenze a livello internazionale 1.2. Le risposte nei diversi paesi 1.3. Conclusioni 2. Maternaliste, male breadwinners e welfare state statunitense di Sonya Michel 2.1. Premessa 2.2. La nascita del male breadwinner regime 2.3. L'ascesa del maternalismo 2.4. Conclusioni 3. Trasformazioni lavorative e familiari: soluzioni di policy in diversi regimi di welfare di Manuela Naldini 3.1. Trasformazioni lavorative e familiari Parte prima Costruzione e sviluppo dello Stato sociale in Europa e negli Stati Uniti Parte seconda Nuovi modelli di welfare 3.1.1. Cambiamenti nei modelli di partecipazione femminile / 3.1.2. Modelli di coppia, tempi di vita e tempi di lavoro: verso la famiglia dual earner' / 3.1.3. Welfare state, mercato e famiglia: alcuni trade-off 3.2. Le politiche aziendali di conciliazione famiglia-lavoro 3.2.1. Le misure introdotte dalle aziende: un'analisi comparata / 3.2.2. Welfare state, sostegno all'occupazione femminile e sviluppo di misure aziendali / 3.2.3. Le politiche aziendali in Italia 3.3. Conclusioni 4. Lavoro, famiglia, welfare: la nuova Europa e la trasformazione italiana di Alessandra Pescarolo 4.1. Premessa 4.2. Lavoro, famiglia e welfare: dalla vecchia alla nuova Europa 4.3. Esiste un'Europa sud-orientale' Somiglianze e differenze fra paesi e modelli 4.4. Studiare più degli uomini, lavorare meno: l'enfatizzazione mediterranea del modello europeo 4.5. Che cosa succede quando nasce un figlio' 4.6. Gli adattamenti del modello italiano 4.7. Conclusioni 5. Madri sole e povertà in Italia e in alcuni paesi occidentali di Anna Laura Zanatta 5.1. Quali madri sole 5.2. Madri sole e povertà 5.3. Modelli di politiche sociali a sostegno delle madri sole 5.4. Le madri sole in Italia 6. Italia. Normative ed esperienze locali in tema di politiche familiari di Davide Mantovanelli 6.1. Le origini dell'intervento sociale locale in Italia Parte terza Retaggi storici e governo locale 6.2. Le caratteristiche storiche delle politiche familiari 6.3. L'offerta sociale delle amministrazioni locali 7. Un case study: la Zona A del Territorio Libero di Trieste (1945-54) 7.A. Dall'emergenza diffusa alle famiglie come soggetto di welfare di Gloria Nemec 7.A.1. Il contesto sociale della Zona A nell'immediato dopoguerra 7.A.2. Orfanotrofi, collegi e riformatori 7.A.3. Quali famiglie' 7.B. Assistenza, funzionari e ruoli di genere nella Trieste dei primi anni Cinquanta di Tullia Catalan 7.B.1. Il Governo militare alleato e l'assistenza: alcuni nodi problematici 7.B.2. Dall'emergenza alla riorganizzazione dell'assistenza 7.B.3. L'esperienza triestina di Camille Détry Introduzione. La conciliazione vita/lavoro nelle politiche sociali della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia di Roberta Nunin 8. Le politiche di welfare della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia di Michela Del Piero 9. Welfare e politiche di genere: alcune considerazioni della consigliera regionale di Parità di Maria Grazia Vendrame Parte quarta Quali spazi per un welfare locale' Il caso della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia 10. I recenti interventi normativi in tema di sostegno alle famiglie e welfare regionale di Giuliana Pigozzo 11. Il fallimento del 'bonus bebè' nelle politiche per la famiglia e per il lavoro di Anna Zilli 11.1. Introduzione 11.2. Il 'bonus bebè' nazionale 11.3. Il precedente del Friuli Venezia Giulia: la legge regionale 49/1993 11.4. Ripartire dalla 'periferia': la legge regionale 11/2006 11.5. Un disegno più ampio: le politiche per la famiglia nel prisma delle politiche per il lavoro Bibliografia Gli autori Indice dei nomi

Recensioni

Elisa Salvati, www.deltanews.it, 01-10-2009

Il volume curato da Elisabetta Vezzosi e Roberta Nunin, edito da Carocci, pone l’attenzione sulle politiche di Welfare in favore di donne e famiglie e sulle risposte statunitensi, europee, italiane e regionali alle nuove realtà familiari. L'Italia è il Paese europeo con la spesa sociale più bassa, soltanto il 26,4 % del Pil stanziato nel 2006, rispetto al 31% di Francia e Germania, ed è in fondo alla classifica Ue anche per quella più sbilanciata. Pochissimo a: famiglie, maternità, disoccupazione e disagio sociale, quasi tutto alla previdenza (Fonte Cgia-Mestre).Ancora oggi è la rete familiare a svolgere il ruolo centrale di sostegno, a fronte di sussidi pubblici marginali, scarsa diffusione di flex-time e di congedi genitoriali. Manuela Naldini nel saggio Trasformazioni lavorative e familiari: soluzioni di policy in regimi diversi di welfare, osserva soprattutto la poca sensibilità delle aziende verso misure innovative, tranne i casi in cui siano previsti incentivi statali. Non meno tragica è la situazione analizzata da Alessandra Pescarolo in Lavoro, famiglia e welfare: la nuova Europa e la trasformazione italiana, secondo cui il rischio di uscire dal mercato del lavoro delle madri italiane, con contratti flessibili, è del 40%. In questo desolante contesto, uno dei pochi elementi positivi pare offerto dalle buone prassi adottate in Friuli Venezia Giulia, argomento affrontato dalla Nunin e da Michela Del Piero. Con la legge 18/2005, il Friuli si è posto l’obiettivo di favorire l’ingresso, la permanenza ed il superamento di ogni forma di discriminazione femminile nel lavoro, con la promozione del tempo flessibile e parziale, la condivisione delle responsabilità familiari e percorsi formativi specifici. L'occupazione femminile intesa come risorsa da valorizzare, ha portato in Friuli ad una crescita cospicua ed è passata dal 39% del 2000 al 54,6% del 2006: questo dimostra che la diminuzione dello scarto esistente tra i principi scritti sulle carte e l'effettività delle misure rappresenta una strada valida da percorrere, perché la nostra democrazia non resti incompiuta.