Carocci editore - La funzione psicologica del lavoro

Password dimenticata?

Registrazione

La funzione psicologica del lavoro

Yves Clot

La funzione psicologica del lavoro

Edizione italiana a cura di Livia Scheller

Edizione: 2006

Collana: Università

ISBN: 9788843038787

  • Pagine: 224
  • Prezzo:17,80 15,13
  • Acquista

In breve

Il volume ha come oggetto principale − al di là di una riflessione sull’azione e sui metodi di trasformazione delle situazioni di lavoro − la proposta di un modello teorico dell’attività. Tale modello propone di considerare il lavoro come un’attività ’diretta’, e lo fa in maniera tale da poter allargare il concetto di attività ai movimenti della soggettività. Ogni attività di lavoro è, in effetti, sempre orientata simultaneamente verso tre direzioni: il compito da effettuare, coloro che hanno direttamente o indirettamente a che fare con tale compito e infine se stessi, poiché l’attività di lavoro non lascia mai ’immutati’ coloro che la compiono. In questo senso partecipa al processo di soggettivazione. Il libro tratta in maniera specifica del rapporto che esiste tra generi professionali − determinati dalle forme e maniere particolari che un’attività manifesta in un contesto dato, attraverso la storia del mestiere − e stili, apporti soggettivi che ogni lavoratore introduce in tale storia, rinnovandola.

Indice

Presentazione, di L. Scheller / Prefazione all’edizione italiana, di Y. Clot / Introduzione / PARTE PRIMA. UNA PSICOLOGIA DEL LAVORO’ 1. Una psicologia cognitiva del lavoro’/ Funzionamento e sviluppo cognitivi/Emozioni, inibizioni, intenzioni/Approccio generico dell’attività/I generi: da Bachtin a Bruner/ Per agire nel mondo e su di sé/Stili e generi: prime definizioni 2. Il lavoro come funzione psicologica/ La posizione del lavoro in psicologia del lavoro/ Una terza via: l’attività policentrica/Lavorare: ’uscire da sé’/Un lavoro a sé: linguaggio e tecnica / PARTE SECONDA. L’ATTIVITÀ DIRETTA 3. L’attività diretta/L’unità d’analisi/ Le tre direzioni dell’attività di lavoro/L’unità d’analisi: una triade vivente/Un punto di vista: lo sviluppo/L’attività possibile e impossibile 4. Metodi/Clinica dell’attività e strumenti d’inchiesta/L’autoconfronto incrociato come attività diretta/Nella formazione / PARTE TERZA. AZIONI E STILI 5. I presupposti dell’azione/La ’doppia vita’ dell’azione/Le due zone di sviluppo potenziale/ I poteri dell’azione: la guida dei treni 6. La mobilitazione soggettiva/Catacresi e soggettività/Lo stile dell’azione / Conclusioni / Bibliografia.