Carocci editore - Il gruppo

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Il gruppo

Stefania Miodini, Maria Teresa Zini

Il gruppo

Uno strumento di intervento nel sociale

Edizione: 1999

Ristampa: 3^, 2010

Collana: Carocci Faber Servizio sociale

ISBN: 9788874665907

  • Pagine: 140
  • Prezzo:19,90 16,92
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In breve

Nel mondo dei servizi e del lavoro sociale sempre più importanza teorica e operativa va acquisendo la dimensione del gruppo, attraverso il quale può essere valorizzato il significato della soggettività per il benessere tanto individuale che collettivo. Questo libro - che si rivolge all’aggiornamento degli operatori e dei servizi sociali - fornisce un quadro di riferimento teorico e un repertorio di metodi e tecniche per il lavoro sul campo.

Indice

Presentazione a cura di Annamaria Campanini Premessa Introduzione. Analisi storica dell’evoluzione del metodo e dei modelli di riferimento per il lavoro di gruppo nel Servizio sociale e del suo utilizzo/Lo sviluppo della metodologia del Servizio sociale/Il percorso dei modelli teorici di riferimento e la definizione degli ambiti di intervento 1.I cambiamenti dello scenario istituzionale/Il Welfare State e gli obiettivi del settore socio-assistenziale/L’attuale scenario istituzionale/Il ruolo del Servizio sociale 2.La dimensione psicologica delle organizzazioni socio-sanitarie/Le dinamiche organizzative/Il rapporto individuo-ruolo nelle organizzazioni sociali 3.Lavorare "di gruppo" nel settore socio-assistenziale/Il gruppo/La dinamica di gruppo/Lavorare con i gruppi nel sociale/Le tipologie di gruppo nel lavoro sociale 4.La progettazione dell’intervento sociale attraverso la dimensione dl gruppo/Il lavoro con gruppi di utenti nei contesti psico-sociali e assistenziali/Gli interventi indiretti nell’ambito sociale 5.Metodi e tecniche per il lavorare in gruppo/La metodologia per la conduzione dei gruppi di lavoro/La formazione degli assistenti sociali al gruppo Conclusioni Appendici/Corso di formazione per Assistenti sociali alle tecniche di conduzione di gruppo/Corso di formazione per Assistenti sociali sulla gestione di gruppi/Codice internazionale di deontologia degli Assistenti sociali/Codice deontologico dell’Assistente sociale in Italia/Alcuni esempi di esercizi da utilizzare nel lavoro in gruppo e con i gruppi

Recensioni

Federico Manfredda, Professionalità, 01-09-2009
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare a prima vista questo volume non costituisce una semplice ristrutturazione e aggiornamento del precedente L'orientamento di gruppo. Percorsi operativi, scritto insieme a M.G. D'Angelo. Il tema è simile, ma, nel 1994, appariva necessario illustrare il significato di un approccio psicosociale all'orientamento giustificando nozioni non molto conosciute (come quella di transizione psicosociale) che ben si conciliano con una metodologia di consulenza non solo individuale, ma anche fondata sul gruppo. Inoltre, allora era importante mostrare un forte taglio operativo, concretizzabile nella pratica quotidiana, per convincere gli interlocutori sui possibili esiti positivi di questo modo di procedere. E infatti, nella seconda parte  del volume ci si sofferma su quattro tipi di intervento tipico basati sull'approccio gruppale (due rivolti agli studenti di scuola secondaria e due a gruppi di adulti, genitori e lavoratori disoccupati). Il nuovo volume non ha questa esigenza dimostrativa e viene costruito con maggiore libertà espositiva pur mantenendo l'impegno di ricostruire, schematicamente, gli approcci teorici sui quali si sostengono le atttività orientative e, soprattutto, si giustificano pratiche professionali sensate. Riemerge una concezione di orientamento lungo l'arco della vita, che appare ben lungi dal ritenere tali azioni come una forma di "addestramento sociale" e di mantenimento delle persone in uno stato di dipendenza dai sostegni esterni (personali e istituzionali). Il punto fondamentale, che si ribadisce in molti punti del volume, è quello di considerare l'orientamento come spazio psicosociale per facilitare la ricerca autonoma di significati nel progetto di vita delle persone e nelle varie fasi della loro esperienza concreta. Siamo lontanissimi da un'ottica riparativa e assistenziale o anche da una concezione puramente pedagogica e trasmissiva di informazione e linee di condotta preconfezionate. La funzione orientativa non rappresenta più soltanto un sostegno nelle situazioni di difficoltà della scelta o di compensazione di stati di povertà di risorse per costruire il futuro, ma diviene piuttosto un processo di sviluppo del potenziale umano e di potenziamento delle competenze  autorientative, che mettano in grado le persone di proseguire da sole nel cammino di costruzione delle loro carriere psicosociali (scolastica e lavorativa). Proprio in un contesto sociale di insicurezza e a basso grado di prevedibilità questa prospettiva centrata sulla proattività delle persone sembra in grado di valorizzare le loro esperienze e di far riconoscere gli elementi di positività che possono confermare (o far modificare sensatamente) le loro scelte soggettive di carattere professionale, formativo, esistenziale. Con questa "idea forza" elaborata da anni da Maria Luisa Pombeni, vengono rilette le pratiche professionali tipiche dell'orientamento, con un insistente sforzo, da un lato, di valorizzare la pluralità di iniziative (sperimentazioni, progetti, servizi, strumenti, ecc.) maturate sul campo e dall'altro di contrastare rischi spontaneistici sul piano professionale, che sarebbero in contrasto con l'esigenza di personalizzare o calibrare le risposte alle effettive domande delle persone. Ciò porta anche a rimarcare un tema che ha caratterizzato l'impegno di studio e di intervento di Maria Luisa Pombeni negli ultimi anni. Esso riguarda l'esigenza di mettere a frutto il patrimonio di esperienze disponibili individuando forme di governance in sede locale che evitino sia la ridondanza e sovrapposizione di iniziative sia il rischio di competizione fra le risorse disponibili in assenza di una regia sia, infine, una scarsa chiarezza sulla specificità degli obiettivi connessi alle singole azioni.