Carocci editore - Il chimico libertino

Password dimenticata?

Registrazione

Il chimico libertino

Fabrizio Franceschini

Il chimico libertino

Primo Levi e la Babele del Lager

Edizione: 2022

Collana: Lingue e Letterature Carocci

ISBN: 9788843099252

  • Pagine: 204
  • Prezzo:19,00 18,05
  • Acquista

In breve

Primo Levi ha spesso sottolineato la sua curiosità per la linguistica, che l’ha accompagnato fin dall’infanzia e dall’adolescenza, quando già si interessava alla grammatica latina e all’etimologia. Ma la sua vocazione sarebbe rimasta, forse, a un livello modesto e disinteressato se non avesse dovuto affrontare l’esperienza terrificante, ma anche straordinariamente fortificante, di Auschwitz. Il valore delle lingue per la vita o la morte nel Lager, il caos babelico e l’ordine, l’uso di Dante e dei classici per salvarsi, raccontare, ripensare la sopravvivenza, il rigore nella scelta delle parole e l’attenzione alle parlate del suo mondo di ebreo piemontese, il rinnovamento del proprio linguaggio nell’Italia degli anni 1960-70 sono solo alcuni dei temi di questo libro, che ripercorre l’opera di Levi e le importanti pagine da lui dedicate, in modo insieme “libertino” e competente, all’uso di lingue, parole e segni.

Indice

Abbreviazioni
Premessa
Parte prima
Levi linguista
1. La Babele del Lager e le serie multilingui in Se questo è un uomo

Prime parole/La Babele del Lager e la serie multilingue «cavoli e rape»/Il «complicato mondo infero» di Auschwitz e la serie multilingue del pane/La Torre della Buna e la serie multilingue dei mattoni/Etymology
2. Il sistema periodico come atlante biolinguistico
Dialetto, o del debito amore/Patois: la «loro lingua» tra Thiuda e Bacu/Gergo, o della radice umiliata/Italiano regionale del Piemonte: Libertino e i suoi precursori/L’«italiano marmoreo» e le varietà dell’italiano/Appendice. Le voci giudeo-piemontesi in Argon e nei glossari precedenti
Parte seconda
Parole del Lager

3. Kapo, Kommando, Block, Lager: le parole dei campi in Levi e nelle testimonianze italiane ed europee
Kapò: questioni grafiche, semantiche ed etimologiche/Le testimonianze italiane (1945-58)/Uno sguardo complessivo alle testimonianze italiane/Le testimonianze internazionali/Considerazioni finali: dal 1958 a oggi
4. Piccolo e Pikolo: un italianismo tra i caffè di Vienna e Auschwitz-Monowitz
Tre inizi di Il canto di Ulisse (febbraio 1946, maggio 1946,1947)/Un’invenzione di Primo Levi?/Una parola nuova nel vocabolario di Auschwitz/Da piccolo a Pikolo
Bibliografia
Indice dei nomi
Indice dei luoghi