Carocci editore - Che cos'è una mostra d'arte

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Che cos'è una mostra d'arte

Federica Pirani

Che cos'è una mostra d'arte

Nuova edizione

Edizione: 2019

Collana: Bussole (598)

ISBN: 9788843098385

  • Pagine: 144
  • Prezzo:12,00 10,20
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In breve

Come si organizza una mostra d’arte? Quali sono i soggetti coinvolti e quali problemi si devono affrontare? Come si è evoluto il concetto di mostra temporanea, dai blockbuster alle esposizioni immersive senza opere, fino all'attuale fortuna della ricostruzione delle mostre passate? Quale rapporto lega la collezione permanente di un museo a una esposizione effimera? Il libro, in una nuova edizione rivista e aggiornata, risponde a queste domande, fornendo anche le principali nozioni della normativa vigente e descrivendo alcune esperienze concrete che evidenziano aspetti specifici dell’organizzazione di una mostra, come la gestione dei prestiti, la partnership con diverse sedi espositive, l’allestimento, il catalogo, la promozione, la pubblicità e l’uso dei social network nella comunicazione degli eventi, quali strumenti potenzialmente in grado di aumentare l’accessibilità del pubblico ai contenuti culturali.

Indice

Introduzione
1. L’origine delle mostre d’arte: cenni storici

Dai chiostri ai palazzi, dalle gallerie ai musei/Le grandi esposizioni internazionali e nazionali/Le organizzazioni degli artisti/Le rassegne periodiche in Italia/Le Biennali internazionali/Nuovi spazi per le mostre d’arte contemporanea
2. Il concetto espositivo
La mostra come racconto/La mostra come prototipo del museo/Musei contro mostre: una possibile antinomia/La sindrome “blockbuster”/“Ricostruire” una mostra
3. I luoghi delle mostre
Musei e contenitori vuoti/Gli allestimenti espositivi/Mostre e territorio/L’esposizione virtuale/Immersività e mostre senza opere
4. Come si organizza una mostra d’arte
Valutare un’idea/La scelta dello spazio e del tempo/ Capacità manageriali e cura scientifica/Studio di fattibilità e pianificazione/Si realizza la mostra/Completamento e valutazione del progetto
Conclusioni
Appendice
Bibliografia

Recensioni

Carlo Alberto Bucci, la Repubblica, 13-11-2010

Dal chiodo a cui appendere il quadro al marketing che traina valanghe di visitatori nelle sale dei musei, riempiti ormai grazie quasi solo alle esposizioni temporanee. Tra questi due estremi, c'è una fitta rete di mediatori, manager, storici dell' arte, scuole di pensiero e spunti di polemica, che Federica Pirani stana bene nel libro Che cos'è una mostra d'arte (Carocci editore, pagg. 110, euro 10). Uscita nella collana "Le bussole", la guida scritta dalla direttrice del servizio mostre del Comune di Roma ripercorre la storia dell'esibizione vanitosa in pubblico dei tesori dei collezionisti e, da parte degli artisti, della presentazione delle ultime fatiche sfornate dagli atelier. Ma il libro offre anche un esempio pratico di quanto sia complicato, tra schede di prestito cavillose e costi esorbitanti delle assicurazioni, allestire una rassegna d' arte ai ritmi forsennati dell' attuale "mostrificio", gestito da un cartello di spa che hanno sostituito, nella cura degli eventi, le soprintendenze. Pirani registra, con favore, la nuova linea dei direttori dei musei che fanno sempre più spesso ruotare le opere della raccolta, riorganizzandole per di più secondo chiavi tematiche (la Tate Modern di Londra, ad esempio). Ma davanti all'esplosione dell' evento "blockbuster", l'autrice esprime un desiderio: che le antologiche "acchiappa spettatori" all' amo dei soliti nomi altisonanti, servano sempre di più a finanziare «mostre di nicchia, sperimentali, frutto di scoperte e di ricerche».

Carlo Alberto Bucci, la Repubblica, 13-11-2010

Dal chiodo a cui appendere il quadro al marketing che traina valanghe di visitatori nelle sale dei musei, riempiti ormai grazie quasi solo alle esposizioni temporanee. Tra questi due estremi, c’è una fitta rete di mediatori, manager, storici dell’ arte, scuole di pensiero e spunti di polemica, che Federica Pirani stana bene nel libro Che cos’è una mostra d’arte (Carocci editore, pagg. 110, euro 10). Uscita nella collana "Le bussole", la guida scritta dalla direttrice del servizio mostre del Comune di Roma ripercorre la storia dell’esibizione vanitosa in pubblico dei tesori dei collezionisti e, da parte degli artisti, della presentazione delle ultime fatiche sfornate dagli atelier. Ma il libro offre anche un esempio pratico di quanto sia complicato, tra schede di prestito cavillose e costi esorbitanti delle assicurazioni, allestire una rassegna d’arte ai ritmi forsennati dell’ attuale "mostrificio", gestito da un cartello di spa che hanno sostituito, nella cura degli eventi, le soprintendenze. Pirani registra, con favore, la nuova linea dei direttori dei musei che fanno sempre più spesso ruotare le opere della raccolta, riorganizzandole per di più secondo chiavi tematiche (la Tate Modern di Londra, ad esempio). Ma davanti all’esplosione dell’ evento "blockbuster", l’autrice esprime un desiderio: che le antologiche "acchiappa spettatori" all’amo dei soliti nomi altisonanti, servano sempre di più a finanziare «mostre di nicchia, sperimentali, frutto di scoperte e di ricerche».

, Artepresente, 01-10-2011
Sono ancora poco numerose le pubblicazioni didattiche o scientifiche dedicate specificatamente alle mostre d'arte anche se, in ambito universitario, sono da qualche anno presenti nei corsi di storia dell'arte o dei beni culturali moduli sulla organizzazione di eventi espositivi. Il libro "Che cos'è una mostra d'arte" di Federica Pirani (responsabile del Servizio Mostre e attività espositive della Sovraintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma) si propone di raccontare l'evoluzione del concetto di mostra temporanea; di approfondire il rapporto dialettico all'interno di un museo tra collezione permanente ed esposizione effimera; di descrivere concretamente come si organizza una mostra, chi sono i soggetti coinvolti nel progetto e quali le problematiche che si devono affrontare; di fornire le principali nozioni sulla normativa vigente e sugli standard di riferimento; e di proporre come utile materiale didattico alcune esperienze concrete, che mettono in rilievo aspetti specifici di un'esposizione, come ad esempio la promozione, la mostra itinerante, il catalogo ecc.