Carocci editore - Edipo

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Edipo

Guido Paduano

Edipo

Storia di un mito

Edizione: 2019

Collana: Aula Magna (77)

ISBN: 9788843096633

  • Pagine: 194
  • Prezzo:12,00 10,20
  • Acquista

In breve

Protagonista della più celebre tragedia dell’antichità, l’Edipo di Sofocle vive in termini estremi la separatezza di persona e destino: da un lato incarnazione precipua dei massimi valori umani, la ragione e l’appartenenza sociale, dall’altro trasgressore dei massimi divieti, il parricidio e l’incesto. Agli inizi del Novecento, Sigmund Freud vedrà in queste violazioni il compiersi dei desideri infantili di ogni uomo, reinterpretando in tal senso il dogma aristotelico dell’universalità della poesia. Questo libro vuole rispondere alla domanda sul come — in quali precisi termini di testo e di emozione teatrale — si realizzi il rischioso nesso fra forma tragica e condizione del vivere, nel capolavoro sofocleo ma anche nelle riletture che da esso si irradiano ininterrottamente per tutto il percorso della cultura occidentale, facendo di Edipo la cartina di tornasole dell’avvicendarsi delle diverse civiltà e delle corrispettive e diverse immagini dell’autocoscienza umana.

Indice

1. Freud e Sofocle
2. Sofocle
3. Da Sofocle a Freud
4. Dopo Freud


Recensioni

Armando Torno, Corriere della sera, 13-03-2010
Non mancano in Italia collane di classici antichi, ma il loro numero è diminuito lentamente e in modo inesorabile negli ultimi anni. Per esempio: poeti e prosatori latini di Zanichelli sono un ricordo, il Corpus scriptorum Latinorum Paravianum non dà segni di vita da tre lustri. Inoltre le opere di elevato livello edite da Sansoni o da La Nuova Italia non hanno trovato spazio nelle successive ristrutturazioni. Certo, ci sono la Bur, gli Scrittori greci e latini della Lorenzo Valla (dovrebbe terminare alcuni autori fondamentali!) e la Utet, la quale, anche se ha ridotto la pubblicazione dei classici in genere, continua con i testi antichi (cinque previsti nel 2010). Non mancano infine piccole realtà che si ingegnano anche con opere introvabili: per esempio, D’Auria di Napoli, La Vita felice di Milano, Sellerio di Palermo. Per questi e per altri motivi che sarebbe doloroso enunciare, va salutata con tripudio la nascita di una nuova collana di classici con testo a fronte (anche se non critico), ampia introduzione e forte apparato di note. La pubblica Carocci, che ha il merito di aver salvato anni or sono la serie di opere medievali cominciata da Pratiche, poi passata a Luni. Si propone ora di pubblicare ogni anno una decina di testi di autori greci e latini. I primi tre sono nell’ ordine: Baccanti di Euripide (a cura di Davide Susanetti), Donne al Parlamento di Aristofane (introdotto, tradotto e commentato da Andrea Capra) ed Edipo re di Sofocle (si deve a Massimo Stella). Prezzo: 18/19 euro. Sappiamo che è in cantiere una Poetica di Aristotele (speriamo che abbia finalmente un commento filosofico, ché tutte quelli circolanti nel Belpaese tendono al letterario), l’ Epistola a Erodoto di Epicuro, le Opere e i giorni di Esiodo e poi si comincerà con l’Iliade, opera che verrà realizzata in tanti volumi quanti sono i canti. E così sarà dell’Eneide. Per carità, nulla di rivoluzionario; tuttavia questa collana colma una lacuna forte della nostra editoria, che sovente propone ristampe di classici non aggiornate negli apparati. E poi c’è da lavorare anche su testi che già circolano e sono ben curati. Si prenda il caso de Le donne al Parlamento di Aristofane: nel commento si cercano di offrire quelle informazioni necessarie alla comprensione di forme di spettacolo il cui significato e le cui modalità di comunicazione sono diverse da quelle alle quali siamo abituati. E la traduzione ne ha tenuto conto. Insomma, può anche andare in scena. C’è poi un territorio tutto da esplorare nel tardo mondo antico. Mancano in italiano storici, autori cristiani e pagani, poeti e prosatori che nei decenni scorsi erano letti nel testo originale e ora rischiano di sparire anche nelle università. Senza contare i casi clamorosi: il corpus dei Moralia di Plutarco, per esempio, fu tradotto per l’ultima volta integralmente (secondo i criteri di allora) nella nostra favella nel ’500. Forse è ora di ritentare l’impresa in tempi ragionevoli.
, Avvenire, 26-03-2010
Per il momento sono previste dieci uscite l'anno e, all'inizio, soltanto classici greci e latini (con due grandi progetti: l'Iliade e l'Eneide, curate rispettivamente da Giovanni Cerri e da Alessandro Barchiesi). Allo stesso tempo, oltre a volumi già in cantiere di Aristotele, Epicuro ed Esiodo, sono in fase di studio una serie di classici della storiografia antica e moderna (Senofonte, ma anche la Cronica di Villani), della filosofia, della letteratura italiana e soprattutto della letteratura cristiana antica. È la nuova collana dei Classici proposta dall'editrice Carocci, che «nasce dal desiderio di rendere disponibili, a un prezzo abbastanza contenuto, testi critici filologicamente accurati e aggiornati e nuove traduzioni per un pubblico assai ampio».
Walter Siti, Robinson, 26-11-2017