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Iconologia e cultura visuale

Kresimir Purgar

Iconologia e cultura visuale

W.J.T. Mitchell, storia e metodo dei visual studies

Edizione: 2020

Collana: Biblioteca di testi e studi (1295)

ISBN: 9788843095803

  • Pagine: 240
  • Prezzo:24,00 22,80
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In breve

Il volume abbraccia fenomeni visivi e letterari al confine tra diversi generi di rappresentazione, media e discipline. La prima parte si occupa del ruolo che lo studioso americano W. J. T. Mitchell ha nel panorama teorico della cultura visuale odierna, mentre il suo specifico concetto dell’iconologia viene spiegato come una “sintomatologia culturale” nel costante cambiamento. Nella seconda parte, si discute su genealogia storica e aporie contemporanee dei visual studies, e del ruolo che Mitchell, Moxey, Elkins, Boehm, Belting, Sachs-Hombach e altri teorici e storici dell’arte e della cultura hanno avuto nella fama accademica mondiale dei visual studies e della Bildwissenschaft. La terza parte è dedicata a un problema fondamentale della cultura visuale che è appunto il complesso rapporto tra immagine e testo. Vengono presentate le basi del concetto di iconologia letteraria di Mitchell e infine si propone un’interpretazione originale di due scrittori italiani, Niccolò Ammaniti e Alessandro Baricco, nella chiave iconologicoculturale.

Indice

Premessa
Introduzione
Parte prima
Il nuovo concetto dell’iconologia
1. Il sistema teorico di W. J. T. Mitchell nel contesto occidentale

L’età neobarocca e le origini della svolta visuale/Lo scontro con la posizione ideologica della storia dell’arte/L’ermeneutica dell’immagine: storicizzare, decontestualizzare, anacronizzare
2. L’iconologia di Mitchell come sintomatologia culturale
Il dinosauro come animale simbolico della svolta visuale/La pecora Dolly: dal clone vivente all’immagine vivente/Il vitello d’oro come metapicture della picture theory/Il metodo (in)disciplinare dell’iconologia culturale/Immagine-terrore-decostruzione: Derrida attraverso Mitchell
Parte seconda
Chi ha paura dei visual studies?
3. Genealogia e metodologia dei visual studies

Vedere o capire: che cosa vogliono i visual studies?
Il cambio di paradigma: i visual studies e la svolta iconica/Rivendicare l’immagine: visual studies e storia dell’arte/Il nuovo concetto di tempo nello studio delle immagini/Posizioni conflittuali: tra la credenza e la paura del visivo/L’oggetto teorico dei visual studies e l’“essenzialismo visuale”
4. Fare i conti con le immagini: questioni disciplinari
Che cosa c’entra l’arte con i visual studies? L’errore ontogenetico/Possono i visual studies diventare una nuova filosofia dei regimi scopici?/I concetti dell’immagine: coscienza naturale e discorso critico/Il potere della critica delle immagini: intensità, non essenza
Parte terza
Immagini fatte di parole
5. Testualità dell’immagine e pittoricità del testo

L’origine linguistica dell’iconic turn
Il rapporto tra parola e immagine nell’iconologia letteraria/L’ecfrasi: l’altro visuale del testo/Immagine-mente-linguaggio: Wittgenstein attraverso Mitchell
6. L’estetica della soggettivazione filmica di Niccolò Ammaniti
L’immagine filmica e il testo letterario: implicazioni cognitive/Il linguaggio filmico come filosofia dell’immagine/Lo statuto ontologico dello spettatore: l’inquadratura soggettiva e le immagini mentali/La “narrazione cinematografica”: il point of view nel romanzo Io non ho paura
7. La focalizzazione cinematografica di Alessandro Baricco
La visualità di City: dalla semiotica del film alla semiotica del romanzo filmico/L’epistemologia della narrazione: chi vede e chi parla?/Le immagini letterarie e la New Art History
8. Visual studies e regime scopico della tecnologia
Bibliografia
Indice dei nomi

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