Carocci editore - Antropologia e cultura romana

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Antropologia e cultura romana

Maurizio Bettini

Antropologia e cultura romana

Parentela, tempo, immagini dell’anima

Edizione: 2019

Collana: Aula Magna (60)

ISBN: 9788843094677

  • Pagine: 272
  • Prezzo:14,00 11,90
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In breve

l volume – tramite l’ausilio di fonti letterarie e antropologiche – mette in rilievo una serie di fenomeni di carattere sociale, culturale e religioso tipici della Roma antica. La prima parte, dedicata alle forme della parentela, mostra ad esempio che la società romana ha conosciuto l’opposizione fra i vari tipi di zii (uno zio materno indulgente di contro a uno zio paterno severo e duro) ed evidenzia l’importanza sociale e religiosa della matertera, “zia materna”, che poteva svolgere il ruolo di “seconda madre” per i nipoti. La seconda parte affronta invece il tema delle molteplici rappresentazioni spaziali del tempo, dei “luoghi” in cui la cultura romana localizzava il “prima” e il “poi”, il “passato” e l’“avvenire”. La terza parte, infine, è dedicata a tre importanti rappresentazioni simboliche usate dalla cultura antica per manifestare la sopravvivenza dell’anima dopo la morte: il pipistrello, l’ape e la farfalla. Il libro si rivolge sia al pubblico dei classicisti che a quello degli antropologi; ma, per i soggetti trattati e per le caratteristiche stesse della sua scrittura, suscita contemporaneamente l’interesse di tutti coloro che del mondo classico amano ciò che è nuovo e diverso rispetto alla nostra esperienza; soprattutto ciò che è diverso dall'immagine della classicità (e di Roma) che ci viene tradizionalmente offerta.

Indice

Premessa
Parte prima. Ne sis patruus mihi: sul sistema degli atteggiamenti nella famiglia romana arcaica

1. Pater
Una stirpe di imperiosi/Simul non lavantur
2. Patruus
Ne sis patruus mihi/I falsi patrui della palliata/Cicerone patruus
3. Avunculus
Questioni preliminari/In grande “familiarità” con l'avunculus/Avus/nepos (e il “diminutivo di confidenza”)/Lo zio materno 'difensore' della nipote
4. Matertera
Quasi mater altera/Dal mondo silenzioso delle iscrizioni/Un rituale di materterae: la festa di Mater Matuta/Sororiare/fratrare (un intermezzo)/Funzione della matertera e struttura del rito/Si iuris materni cura remordet
5. Amita
6. Conclusioni
Parte seconda. “L'avvenire dietro le spalle”: rappresentazioni spaziali del tempo nella lingua e nella cultura romana

7. Localizzazione di “anteriorità”/”posteriorità”
8. Localizzazione di passato/futuro
9. “In cammino”: riflessioni di antropologia letteraria
10. “In cammino”: il tempo generazionale e la Heroscopia al sesto dell'Eneide
11. Altri volti del tempo: l'avvenire dietro le spalle
12. La preminenza culturale del “davanti”: analisi linguistiche e antropologiche
13. Il tempo “verticale”: dallo stemma genealogico al funerale gentilizio
14. Le localizzazioni spaziali del tempo: considerazioni conclusive e “ragioni” antropologiche
Parte terza. Il pipistrello, l'ape e la farfalla: simboli naturali e rappresentazioni dell'anima
15. L'ape e la farfalla
Una similitudine virgiliana/Sequitur omnia pura/Il feralis papilio, e la fanciulla con ali di farfalla/Bugonia/Il bue, il cavallo, la vespa e il calabrone/Gli stranieri/Prime conclusioni (ma, “come funziona” una similitudine)
16. L'ape e il pipistrello
La stanchezza dei morti/Come pipistrelli in un antro pauroso/Brevi osservazioni finali
17. La follia di Aristeo
La favola di Aristeo/La favola “disarmonica” di Orfeo/Intertestualità e motivi fiabeschi/Dalla favola al mito
Indice dei passi studiati
Indice dei nomi
Indice analitico