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Salvatore da Horta, il medico delle febbri

Giuseppe Buffon

Salvatore da Horta, il medico delle febbri

Un culto per l’identità sarda

Edizione: 2018

Collana: Studi Storici Carocci (292)

ISBN: 9788843089697

  • Pagine: 348
  • Prezzo:36,00 30,60
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In breve

Salvatore da Horta (1520-1567) sbalordisce per i suoi innumerevoli miracoli, tanto da diventare l’anti-Lutero della controriforma iberica. Sepolto a Cagliari, eleva l’isola a centro religioso del cattolicesimo mediterraneo, poi viene completamente dimenticato, quindi riscoperto e, in tempi rapidissimi, elevato alla gloria degli altari come taumaturgo sardo delle febbri e intercessore della Spagna franchista. È soprattutto una Sardegna alla ricerca dell’autonomia e schierata in difesa della sardità a promuoverne il culto! I sardi si rispecchiano in un marginale, illetterato e idiota, che risana la loro identità, infiacchita dalla depressione malarica. Quali i motivi culturali, sociali, economici, ambientali e sanitari alla base della reinvenzione contemporanea di una tradizione controriformistica?

Indice

Premessa
Introduzione
1. Sulle ceneri di Salvatore da Horta si erge la grotta di Lourdes
Il ricorso a simboli religiosi esterni condanna all’oblio la religiosità sarda
2. «Nove Ave Maria alla Vergine Immacolata e un Pater, Ave e Gloria al Beato Salvatore da Orta»
L’universalità del culto alla taumaturga di Lourdes predispone al riconoscimento universale del taumaturgo di Cagliari
3. Ferdinando Diotallevi avvia il recupero della devozione a Salvatore da Horta
Il forestiero riscatta la rassegnazione isolana ammaliata dal successo straniero
4. La controversia storiografica sul ruolo di Ferdinando Diotallevi, artefice della rinascita francescana
Isolano adottivo, difensore di una “sardità” aperta alle ibridazioni, contro isolani autolesionisti, propugnatori di un sardismo autoreferenziale/Da Orta d’Atella nuova conferma della sardità del forestiero
5. Il mandato del commissario estero, Pietro Giacchetti, all’insegna dei contrasti con Alfonso Casu e Bonfiglio Depau
I continentali insensibili verso la “sardità” oscurano il culto a Salvatore da Horta
6. Indici del successo conquistato dal “Bollettino Beato Salvatore da Orta”
L’inattesa graduale riscoperta del taumaturgo libera la “sardità” dalla sfiducia sulle proprie potenzialità
7. L’appello del Bollettino alla Cagliari di Sanjust, Bacaredda ed Endrich
Una retorica comunicativa imperniata sull’orgoglio cittadino
8. Salvatore da Horta tra san Francesco, la Vergine di Lourdes, sant’Antonio e il Sacro Cuore
Il difficile processo di costruzione di una identità agiografica sarda tra oppositori e intercessori
9. Fundraising, lotterie, fiere e articoli religiosi
Strategie per l’incremento dell’appartenenza
10. Pia congregazione del B. Salvatore da Orta, terz’Ordine, pellegrinaggio di Quartu e pellegrinaggio di Iglesias
L’associazionismo infittisce la trama della socialità devota, i pellegrinaggi la introducono nella scena pubblica/L’associazionismo: consolidamento della socialità devota/Il pellegrinaggio: dalla devozione domestica alla devozione pubblica
11. Dai gozos alla novena per i parti felici e le malattie dell’infanzia
Il radicamento nell’antropologia sarda, segnata da malaria, denatalità, mortalità infantile/Medico delle febbri/Soccorritore delle partorienti
12. Il taumaturgo procura lavoro e difende da errori giudiziari, conquistando perfino i renitenti alla pratica religiosa
Nel cuore della socialità isolana, tra antichi retaggi e aneliti al progress/«Son sicura, il Beato Salvatore mi occuperà»/Devozione al maschile/L’alternativa al “codice della vendetta”/Alla confluenza di tradizione e modernità
13. La novena dei nove mercoledì educa alla pratica dei sacramenti e delle virtù
Devozione locale e universalismo tridentino/La pratica sacramentale, regola della devozione/Dalle reliquie dell’intimità devota all’altare del culto pubblico e comunitario/Le cifre del disciplinamento/Più sardi che ecclesiastici/Religione isolana
14. I festeggiamenti per la canonizzazione di Salvatore da Horta a Cagliari, a Roma e in tutta la Sardegna Sardegna in vetrina
Il riconoscimento alla religiosità isolana/Cagliari come Roma/Dall’Urbe all’orbe/Roma in Sardegna/«Dio premia l’Isola nostra nei giorni in cui essa freme di industrie»
15. Storiografia sul nesso causale tra autonomia francescana sarda e canonizzazione di Salvatore da Horta
La ritrovata identità religiosa emancipa l’autonomia locale
16. Il ruolo dell’episcopato sassarese del francescano Arcangelo
Mazzotti nella promozione del culto alla reliquia del cuore/Una congiuntura favorevole all’unità socio-ecclesiale sarda
17. Guarigioni, plauso di minatori ed entusiasmo di massa
L’episcopato sardo trova un nuovo alleato nella lotta all’ateismo e alla scristianizzazione
18. L’impellenza dell’antibolscevismo franchista sottrae il podio alla Sardegna
L’interpretazione politica della canonizzazione di Salvatore da Horta nel messaggio di Franco e nella pubblicistica continentale
19. La patria adottiva di Salvatore da Horta, per Leonardo Bello, Antonio Figus, Pietro Casu, Maria Rosaria Cosseddu, Ernesto Piovella e Carlo Salotti Salvatore da Horta o da Cagliari?
20. Il Sardinian Project nuovo taumaturgo delle febbri
Dalla secolarizzazione postbellica alla concorrenza di Ignazio da Laconi e della Fondazione Rockefeller
21. Arcangelo Mazzotti e Gemina Fernando
Quale identità regionale?
Appendici
Riferimenti bibliografici
Indice dei nomi e dei luoghi