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Lobby d'Italia

Andrea Pritoni

Lobby d'Italia

Il sistema degli interessi tra Prima e Seconda Repubblica

Edizione: 2018

Collana: Biblioteca di testi e studi (1162)

ISBN: 9788843089017

In breve

Chi sono le più influenti lobby italiane? Come e quanto riescono a incidere sulle decisioni pubbliche? E tutto questo che effetti ha sul funzionamento e la qualità della nostra democrazia? Nel rispondere a tali importanti interrogativi, l’autore mette a confronto i tratti salienti della politica degli interessi così come è andata strutturandosi nel corso della storia repubblicana, con un’attenta e puntuale analisi di come si presenta oggi. Nello specifico, vengono illustrate le caratteristiche distintive del sistema rispetto alla propria densità e differenziazione interna, nonché alle modalità attraverso le quali i gruppi di interesse italiani conducono la propria attività di lobbying, accedono alle diverse sedi istituzionali – nazionali e comunitarie – e incidono sul processo decisionale. Ne emerge un quadro decisamente rinnovato rispetto all’assetto della Prima Repubblica. Da un lato, all’interno del sistema è molto aumentato il grado di pluralismo: sempre più gruppi, rappresentanti una sempre più ampia varietà di interessi organizzati, sono oggi in grado di giocare un ruolo importante nel processo decisionale. Dall’altro lato, il prezzo di questa maggiore apertura risiede in una aumentata frammentazione e instabilità del sistema, principalmente legata al ridimensionamento dei partiti politici quali attori principali del policymaking.

Indice

Ringraziamenti
Introduzione. Le lobby e la democrazia italiana
1. Le lobby nella Prima Repubblica

Il ruolo delle lobby nel consolidamento democratico/ “Clientela” e “parentela”/Collateralismo e subordinazione dei gruppi nei confronti dei partiti/Un sistema né pluralista né neocorporativo: il “pluralismo oligopolistico”
2. Il sistema degli interessi italiano: caratteristiche demografiche
La letteratura sulle interest populations: densità, diversità, bias, pressioni ambientali/Lobby d’Italia: chi sono? L’identificazione della popolazione di riferimento/Densità e diversità del sistema degli interessi tra Prima e Seconda Repubblica/Un sistema “più denso” e “più diverso” che nel passato: quali le ragioni?
3. Le logiche di azione strategica: l’attività di lobbying
“Fare lobbying”: chi, come, dove, quando/L’ampiezza della mobilitazione: specializzazione o differenziazione?/Coalizioni di interesse o lobbying indipendente?/Strategie dirette o strategie indirette?
4. L’accesso alle sedi istituzionali: gruppi insider vs gruppi outsider?
L’importanza dell’accesso nella letteratura specialistica/L’accesso presso le sedi istituzionali nazionali/Gruppi e partiti: cosa è rimasto del gatekeeping partitico?/L’accesso delle lobby italiane presso le istituzioni europee
5. Vincitori e vinti: chi ottiene di più nel processo decisionale?
«Who gets what, when, how»: l’essenza stessa della politica/Influire sul processo di policy: la scelta dei processi decisionali (2005-12)/Processi decisionali ad alta salienza politica/Processi decisionali a bassa salienza politica/Risorse, contesto, strategie e attori istituzionali: il complesso puzzle dell’influenza Conclusioni. Dalla centralità dei partiti al “pluralismo sregolato”
Riferimenti bibliografici