Carocci editore - Il sublime e il modernismo

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Il sublime e il modernismo

Elena Munafò

Il sublime e il modernismo

Eliot, Joyce, Woolf

Edizione: 2017

Collana: Lingue e Letterature Carocci (236)

ISBN: 9788843088997

In breve

Il sublime è tradizionalmente legato a una concezione dell’uomo che viene profondamente messa in discussione nel Novecento, tanto da spingere alcuni autori a constatarne la morte. Non sembra esserci più posto per il sublime egotistico alla Wordsworth o per l’esaltazione eroica della grandezza dell’uomo che, pur nella sua limitatezza, sfida i misteri dell’universo rivolgendo gli occhi alle stelle. Se il sublime eroico di stampo romantico ha esaurito il suo tempo, quello religioso viene messo in crisi dal rifiuto del divino, mentre si allontana anche la possibilità del sublime naturale, basato sull’armonia tra l’essere umano e il mondo esterno. Attraverso lo studio di tre testi cardine della letteratura novecentesca – La terra desolata di T. S. Eliot, Mrs. Dalloway di Virginia Woolf e Ulisse di James Joyce – il libro analizza le forme assunte dall’esperienza sublime nel modernismo, arrivando ad affermare che non solo il sublime è vivo nel Novecento, ma che esso rimane come una tensione potente, in grado di influenzare tutti gli aspetti principali della creazione letteraria, modificandone i meccanismi e coinvolgendo l’autore, il testo e il lettore.

Indice

Introduzione
Parte prima. Cosa muore

1. La disgregazione del soggetto e l’esperienza del sublime
Human character changed / Spersonalizzazione e impersonalità / Darkness is in our souls

2. L’alienazione dell’uomo dalla natura
Un’armonia interrotta. Il capovolgimento dell’ordine naturale in The Waste Land / La natura perturbante

3. L’impossibilità dell’incontro con il divino
Il sublime religioso / La comparsa di Dio nella terra desolata / Il rifiuto di Clarissa e lo scherno di Joyce

Parte seconda. Cosa resta

4. L’esperienza sublime come anagnorisis
Fiammiferi accesi nel buio / Un’improvvisa manifestazione spirituale / Moments of awakening, dentro e fuori dal tempo

5. Il sublime retorico
La sfida al lettore / Dal sublime al ridicolo non è che un passo

6. I limiti della rappresentazione e la poetica del silenzio
L’impossibilità di dire / L’attimo sublime e la poetica del silenzio / I could not speak: il contrasto tra esperienza ed espressione

Parte terza. Cosa nasce

7. La malattia dell’infinito
Un pugno di polvere / Quando sei morto, sei morto / Due lati della medaglia / Fear no more: l’attimo sublime come legame

8. Il sublime immanente
Il canto del mondo reale / Il rapporto tra banale e significativo / Una realtà seconda

9. L’epifania negativa e l’intensità della forma
Una meta ideale vuota e irraggiungibile / Un argine al caos / La letteratura come gesto sublime

Conclusione
Postfazione di Piero Boitani
Bibliografia
Indice dei nomi